Udinese-Napoli, l'analisi tattica: "Azzurri in versione deluxe, friulani schiantati"
Udinese-Napoli, la tattica
Udinese Calcio v SSC Napoli - Serie A
La proverbiale densità dei friulani viene disinnescata con una semplicità disarmante. La scelta di Gotti di far (in)seguire i quinti Molina e Stryger Larsen su Insigne e Politano per mantenere una copertura lunga su Osimhen, - e soprattutto sporcare gli spazi di mezzo invase dalle mezzali con i braccetti difensivi – è demolita dai contromovimenti corto/lungo degli esterni, da un possesso chiaro ed equilibrato conseguito su tempi eccezionali nelle giocate in verticale. Si veda il primo gol il filtrante di Mario Rui su Insigne. Il mantra è attirare su la pressione dell’Udinese per imbucarla appena si aprono gli spazi e sfruttare poi l’abilità in campo aperto del numero 9 nigeriano.
In fase di non possesso, Spalletti ricuce un 1-4-5-1 con una delle mezzali pronte ad alzarsi sul portatore palla, lasciando un angolo di passaggio verso il centro e quindi evitare le temibili combinazioni in catena laterale dell’Udinese.
Anche in questa partita, i sostituti sono stati all’altezza e la sensazione è che si stia creando una competizione stimolante per trovare più minuti possibili. La notizia più bella è che il Napoli di Spalletti, dopo quattro vittorie consecutive e il pareggio in rimonta a Leicester, non abbia espresso ancora il suo potenziale tecnico/tattico, eppure sembra che abbia trovato uno degli elementi più importanti per distinguere una buona squadra da un’ottima: la personalità.
Bruno Conte
Uefa C Mister Under 16 Turris
Viesse Sport
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