TOP&FLOP 32ª giornata: Le lacrime di re Ciro, lo slancio del Sassuolo. Errore lampante di Handanovic

di Mattia Fele, @FeleMattia
osimhen mertens

Top&Flop | La giornata 32 del campionato di Serie A 2020/21 si è chiusa ieri sera con il match tra Napoli e Lazio. Tanti ancora una volta sono stati gli spunti offerti dalle 10 gare: la redazione di Calcionapoli1926.it, dopo un’analisi accurata degli eventi delle gare della giornata, propone la nota rubrica a cadenza settimanale sugli eventi Top e Flop del weekend appena trascorso.

TOP&FLOP – 32ª giornata

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(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

TOP

DRIES MERTENS: La prodigiosa ed illustre lingua italiana ci ha fornito un termine (che è comunque limitante) che ben veste il belga: superiore. Le sue lacrime – scelgo personalmente di non riportarne il motivo, per rispetto – hanno colpito tutto il popolo napoletano. Come se non bastasse è arrivata un’altra rete speciale, con un tiro di prima su assist di Piotr Zielinski. Reina ha trovato – diverse volte ieri, a dire il vero – il pallone in rete prima di poter solo pensare ad un intervento. Strepitoso anche il controllo su lancio di Insigne che ha poi messo le basi per il 2-0 che ha lanciato il Napoli definitivamente verso la vittoria. Non c’è bisogno di dire molto altro, Dries è Napoli. Siamo a questo punto.

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SASSUOLO: Bellissima prova del Sassuolo di De Zerbi contro il Milan della Superlega. Giusto premio alle dichiarazioni del tecnico neroverde del giorno prima (“non mi fa piacere giocare contro il Milan, ma se proprio devo...”), in contestazione all’elite del calcio. Ma la vittoria è avvenuta sul campo, in modo meritato: ancora risplende Raspadori, calciatore fortemente sottovalutato e – a giudizio di chi scrive – sempre più pronto per fare la differenza almeno nel nostro campionato. È tutto il sistema Sassuolo che funziona, mentre Pioli si conferma un tecnico da girone d’andata: i rossoneri hanno perso ancora altri punti in casa (era successo con Juve, Verona, Napoli…) ed ora rischiano di sudare parecchie camicie per mantenere il posto Champions.

(Getty Images)

FLOP

HANDANOVIC: Per anni il portiere sloveno dell’Inter ha fatto la differenza in Serie A, tenendo in piedi i nerazzurri con prestazioni eccellenti. Nell’ultimo periodo invece è stato messo – troppo – in discussione, ma è un calo fisiologico: oltre all’età, la squadra di Conte subisce molti meno tiri in porta ed è la concentrazione a calare. Poi, l’Inter può ancora permettersi di perdere punti (e se lo potrà sempre permettere se più sotto continueranno a non vincere), per cui se doveva esserci un calo era questo il momento giusto. Contro lo Spezia l’errore è stato lampante, ma la squadra avrebbe potuto compensarlo serenamente segnando in una delle tante occasioni (è finita 1-1, ndr). Che sia tra i Flop è solo per dovere di cronaca. Resta un Top.

PARMA: Non si può restare in Serie A con queste prestazioni così fatiscenti e nulle. Con D’Aversa l’anno scorso era un’altra squadra, ma se era andato via un motivo c’era: qualcosa si era rotto, e ora si vede chiaramente. Le scelte della società sono state scellerate sin dapprincipio, specie se pensiamo che a tenere su la barca ci sta provando soltanto Dennis Man, nuovo acquisto di buona prospettiva. Gervinho sparito, Pellè molto poco calato nella realtà, la difesa è dimezzata. Con questo andazzo, questa squadra non dà l’impressione di poter spostare di molto la propria classifica nelle prossime 6 giornate. Proprio ora che Torino e Cagliari hanno ripreso a correre…

A cura di Mattia Fele 

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