Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

rubriche

PUNTI DI SVISTA – Da Anguissa a Demme: c’è traffico a centrocampo, scelte fisse o turnover?

Anguissa (Getty Images)

In Italia 60 milioni di CT, il calcio da sempre unisce e divide l'opinione pubblica. Noi di calcionapoli1926.it, commenteremo una notizia un fatto un accadimento visto da prospettive opposte, con Giuseppe Canetti e Tony Sarnataro

Redazione

Da Anguissa a Demme, c'è traffico a centrocampo. Turnover o scelte fisse?

Le prestazioni di Zambo Anguissa nelle prime sette uscite con la maglia azzurra hanno stupito tutti: giusto non concedere spazio a Demme?

Pensiero Canetti: perché fare turnover...

Le prestazioni di Zambo Anguissa nelle prime sette uscite con la maglia azzurra hanno stupito un po’ tutti. Nessuno, infatti, credeva che questo centrocampista camerunense, arrivato in punta di piedi nell’ultimo giorno di mercato, potesse prendere così prepotentemente le redini della mediana partenopea. Tuttavia, non bisogna dimenticare Diego Demme e Stan Lobotka. Il primo, fino al momento dello sciagurato infortunio nell’amichevole con la Pro Vercelli, era indicato da chiunque come il perno del nuovo corso di Luciano Spalletti. Era lui metronomo attraverso il quale sarebbero passati tutti i palloni della manovra azzurra (con tanto di paragone con David Pizarro). E che dire dello slovacco? Si è trascorsa l’estate a parlare della sua rinascita, della condizione fisica ritrovata e della volontà del tecnico di Certaldo di renderlo un vero e proprio nuovo acquisto, a differenza di chi lo aveva relegato ai margini della rosa.

E ora? E ora bisognerebbe cercare di ragionare un attimino più razionalmente, senza farsi prendere dall'entusiasmo. Nonostante possa sembrare un delitto far accomodare Anguissa in panchina per qualche partita, ciò potrebbe rivelarsi necessario. A Demme e Lobotka vanno date le stesse chance da titolare di cui potrà usufruire l'ex Fulham. A gennaio c'è la Coppa d'Africa, non si può rischiare di ritrovarsi con due giocatori bruciati. Il calcio è fatto, innanzitutto, da coerenza di idee e lungimiranza.

Pensiero Sarnataro: perché insistere su Anguissa...

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Squadra che vince non si cambia, recita un vecchio adagio del calcio. Spesso confermato dai fatti. Il nuovo Napoli di Spalletti sta andando alla grande, sette vittorie su sette ad inizio stagione e vetta della classifica a punteggio pieno. E le novità rispetto allo scorso campionato, riconosciute da tutti, di questa prima parte di stagione, oltre al tecnico è Frank Anguissa in mezzo al campo. Lui sta garantendo quel cambio di passo che il centrocampo partenopeo aveva bisogno. L'uomo in più bravo sia in fase di impostazione che a distruggere il gioco avversario. La domanda principale dunque che viene è: perché cambiare? 

Demme e Lobotka si meritano le loro chance, a partire dall'ex Lipsia che di fatto è stato estromesso dall'undici di partenza solo a causa di un infortunio. E ora che è tornato, reclamerebbe giustamente il posto. Ma il calcio è fatto di momenti e QUESTO Anguissa non può essere tolto dal campo. Fare turnover, oggi che la stagione è giovane, significherebbe togliere degli equilibri che questa squadra ha raggiunto. Ovviamente sia Demme che Lobotka (appena guarirà a sua volta) meritano le loro chance e in una stagione lunga e dispendiosa sicuramente le avranno.

Ma magari più in là, quando l'ex Fulham darà segni di stanchezza. O magari in Europa, dove qualche turnazione di tanto in tanto fa bene. Ma non in campionato, dove la formazione titolare deve essere una filastrocca da imparare a memoria. Come ai vecchi tempi. E in questa deve esserci marchiato a fuoco il nome di Zambo Anguissa.

Caro lettore, dopo aver letto l’articolo, sei d’accordo con Canetti, Sarnataro o hanno preso una SVISTA entrambi?

A cura di GIUSEPPE CANETTI e TONY SARNATARO

©RIPRODUZIONE RISERVATA

tutte le notizie di