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La Vigilia

Il talento di Partenope – L’attesa è finita, domani il Napoli Femminile sfida la Juve

Enrico Esposito

Dopo la pausa che il campionato ha osservato la scorsa settimana il Napoli Femminile torna ad alimentare le sue speranze di salvezza. Le azzurre sono attese domani a Cercola da un vero e proprio match campale che le opporrà alla grande favorita...

Dopo la pausa che il campionato ha osservato la scorsa settimana il Napoli Femminile torna ad alimentare le sue speranze di salvezza. Le azzurre sono attese domani a Cercola da un vero e proprio match campale che le opporrà alla grande favorita per il titolo: la Juventus. Una gara diversa dalle altre, come sempre speciale e particolarmente sentita dalla squadra e dai tifosi. L'ostacolo più alto che potesse capitare in questo momento ma affrontato con un morale ancora più elevato.

Napoli Femminile alla prova del fuoco

Tre risultati consecutivi di cui due vittorie pesantissime contro Fiorentina e Verona sono un biglietto da visita eccellente. Non tanto da presentare alle avversarie che di sicurezze e risorse ne hanno tante anche se negli ultimi tempi non si sono più mostrate invulnerabili. Il buon ruolino di marcia con cui il Napoli Femminile ha chiuso il mese di febbraio costituisce un'iniezione di fiducia enorme per la gara con le Campionesse d'Italia. Avere bloccato nell'ultimo turno il Milan a casa sua e avere acciuffato la zona salvezza ha aumentato ulteriormente le consapevolezze di un gruppo in costante crescita.

Mister Domenichetti è riuscita a tirare fuori dalle sue ragazze gli stimoli giusti nella fase più complicata visti gli infortuni di Popadinova e Deppy, praticamente la metà dell'attacco azzurro. Una piccola impresa se guardiamo alla classifica deficitaria e deprimente fino a un mese fa, quando la permanenza in Serie A assomigliava a un miraggio. Eppure nella difficoltà più profonda, come accaduto lo scorso anno, la squadra ha messo in mostra uno spirito sornione che l'ha portata a trovare i risultati.

La quadratura del cerchio

Il cambio di rotta nella stagione del Napoli Femminile è avvenuto grazie a pochi ma funzionali inserimenti, uno per reparto, frutto del mercato di gennaio. Dai pali sino al reparto offensivo Domenichetti-Castorina hanno individuato dei punti fermi sui quali fondare l'ossatura della squadra. A partire dalle qualità importanti di Rachele Baldi che hanno messo il lucchetto alla porta azzurra in diverse occasioni. Un acquisto assolutamente decisivo per tutti i risultati positivi degli ultimi tempi. La difesa, orfana di Paola Di Marino, ha trovato in Lana Golob una nuova colonna intorno alla quale le altre centrali si appoggiano con tranquillità. Erzen è tornata padrona di quella fascia destra di difesa da cui si stacca spesso e volentieri come una freccia aggiuntiva alle offensive partenopee.

A centrocampo senza Eleonora Goldoni, Sara Tui ha preso le redini del gioco accompagnata dalle intuizioni di Severini e del grande lavoro di Mauri. La centrocampista arrivata dal Milan è sicuramente stata un'intuizione di mercato azzeccata. E con Emma Errico, ritornata per regalare ancora gioie al popolo azzurro e solo da poco disponibile. In attacco sono arrivati i gol sia di Jaimes che di Pinna, assoluta protagonista del successo sull'Hellas con una doppietta. Sulle spalle di queste due giocatrici si poggia il peso del reparto viste le indisponibilità di Deppy e Popadinova. Saranno ancora loro, la robusta torre argentina e la sgusciante attaccante sarda, ad avere il compito di bucare la retroguardia bianconera domani alle 12:30.

Sotto gli occhi del mondo

Al "Piccolo" di Cercola il Napoli Femminile si calerà in un'atmosfera di gioia immensa grazie alle belle iniziative lanciate dalla società per supportare le sue ragazze. L'ingresso allo stadio sarà gratuito, con l'iniziativa "Papà, ti porto allo stadio" che permetterà a bambini e bambine di fare un bel regalo in occasione del 19 marzo. L'incontro, visibile come sempre su Tim Vision con abbonamento, sarà inoltre trasmesso al di fuori dell'Italia in ben 119 Paesi di quattro continenti (Europa, Africa, Oceania, America). Una cornice dunque invidiabile e ideale per dimostrare che il Napoli Femminile può aspirare a palcoscenici di livello primario.

A cura di Enrico Esposito 

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