Cari lettori di CalcioNapoli1926.it benvenuti nuovamente nella rubrica “THE WINNER IS”, quella che ha lo scopo di decretare il “vincitore” della partita in base ad una serie di parametri molto variegati: quali l’intelligenza, la bravura, il carattere, la tecnica, l’etica ma ci sarà anche spazio, lì quando ci sarà poco da gioire, alla satira e all’ironia.
Fernando Llorente: non vende sogni ma solide realtà!
Il Napoli va di scena al San Paolo contro il Liverpool, match valido per la prima giornata del girone E di Champions League: una di quelle partite in cui tremano le gambe e batte il cuore. Gli uomini di Carlo Ancelotti però scendono in campo determinati, focalizzati e lucidi. Ogni singolo calciatore compie il proprio compito al massimo senza dover chiamare in causa in extremis un compagno: unica eccezione è Kostas Manolas che si è dimostrato leggermente in difficoltà in qualche uscita ma Alex Meret gli copre le spalle e non farà tornare a casa il greco con qualche rimorso di troppo.
Un match in cui il Napoli esegue alla perfezione tutti i comandati dati dal tecnico: ordine in campo, attesa e rispetto dell’avversario, ripartenza, poi possesso. Ogni fase è stata svolta con pulizia e precisione: dunque è chiaro che quando si giochi così il gol prima o poi arrivi.
È come al solito la furbizia di José Maria Callejon, probabilmente l’uomo più intelligente del club partenopeo, a sbloccare un match che magari poteva anche terminare sullo 0-0.A pensarci è Dries Mertens che le gambe gli tremano dal dischetto ma non troppo: anche ad Adrian tremano le mani e non riesce ad essere incisivo nella parata per fortuna del belga.Ma il vero vincitore del match (nonostante lo siano tutti a proprio modo) è: FERNANDO LLORENTE.
Il classe ’85 entra al minuto 69' per Hirving Lozano e dopo soltanto 23 minuti dalla sua entrata, al minuto '92 sigla il 2-0 per i partenopei: match chiuso e blindato!
Lo spagnolo approfitta di una palla di Van Dijk che diventa un passaggio a metà tra Robertson e Matip: una palla vagante su cui nessuno dei Reds va, nessuno ha tale prontezza e reattività eccetto Llorente! L'ex Tottenham si fionda sul pallone e trafigge Adrian. Fernando come un rapinatore da area di rigore mette la parola "fine" ad una partita studiata perfettamente da Ancelotti e messa in atto egregiamente dai suoi.
Llorente pone la ciliegina sulla torta montata ad arte da tutti i suoi compagni, ma Fernando è egli stesso la ciliegina sulla torta del calciomercato estivo fatto del Napoli. Un acquisto non visto da tutti come un gran colpo: a causa dell'età (34 anni), a causa del parametro zero che risulta a più come un indice negativo, a causa della falsa credenza della poca motivazione del calciatore ormai a fine carriera.Fernando Llorente però lascia parlare i numeri: in 46 minuti giocati, 25 in Serie A e 21 in Champions League, lo spagnolo ha fornito un assist per Dries Mertens nell'ultimo scontro nel campionato contro la Sampdoria e un gol pesantissimo contro il Liverpool.
In soltanto 46 minuti, ossia un solo tempo di gioco, Llorente mette in chiaro che cos'è venuto a fare a Napoli a 34 anni: Llorente non è qui per vendere sogni ma solide realtà!
© RIPRODUZIONE RISERVATA di Claudia Vivenzio
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