LE AVVERSARIE – Dal Parma a Parma, Gattuso completa il suo girone

Nella prossima giornata di campionato il Napoli affronterà il Parma, primo avversario di Gattuso a dicembre dopo l’esonero di Ancelotti. 

di Mattia Fele
montefusco gattuso allan

Gattuso ha ormai completato un girone intero. Dal Parma a Parma, l’allenatore del Napoli ha inserito nuove varianti tattiche, ha dato spazio a giocatori che sembravano fuori rosa e ha ritrovato una compattezza di squadra che sembrava esser perduta. A tutto ciò si accompagna una buona dose di risultati positivi, che rendono i tifosi ottimisti per la prossima stagione.

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Dal Parma a Parma un sottile fil rouge

Gattuso Parma Napoli
NAPLES, ITALY – JULY 19: Gennaro Gattuso SSC Napoli coach gestures during the Serie A match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on July 19, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il nuovo Napoli di Gattuso passa dalle (tante) prime sconfitte del tecnico, da una quadratura del cerchio trovata in tempi veloci ma non troppo: il Napoli in fase di rodaggio ha perso in casa contro Parma, Fiorentina ed Inter. Fuori casa contro la Lazio ed ancora in casa contro il Lecce. Cinque sconfitte che hanno tolto 15 punti potenziali ad un Napoli che ora si troverebbe molto più vicino al quarto posto. Proprio a Parma si ritorna, a chiudere un cerchio aperto dalla prima gara di un tecnico che è prima uomo vero, che ha preso di petto i suoi calciatori e ne ha colpito lo spirito, come solo un leader sa fare. Un Napoli diverso ma anche un Parma diverso, in un ribaltamento di fronte che difficilmente ci si aspettava prima del lockdown e che potrebbe portare diverse soddisfazioni agli azzurri.

Ad ognuno il suo tridente

 

Il Parma ha disputato un inizio di stagione davvero brillante, grazie soprattutto ai tre giocatori d’attacco. Gervinho, le cui doti di strappo in velocità sono note a tutti, Cornelius, autore di parecchi gol e le due triplette al Genoa e Kulusevski, attaccante esterno che la Juve ha subito adocchiato ed acquistato in attesa che sbocci del tutto. La squadra ha girato benissimo soprattutto prima del lockdown, fornendo prestazioni eccellenti in qualche caso: si ricordi per esempio la vittoria netta sulla Roma per 2-0 o il pareggio in casa dell’Inter per 2-2. Così D’Aversa, tecnico di cui si parla troppo poco, nel post-partita proprio di quel Parma-Roma:

“Credo che questo gruppo con tutte le difficoltà derivate dai tanti infortunati comunque non doveva dimostrare maturità. Ciò che ci mancava era una vittoria contro una grande. Ci eravamo andati molto vicino contro l’Inter e non era andata come speravamo. Oggi sì. I ragazzi sono stati bravissimi. Hanno interpretato la partita nel migliore dei modi e questa vittoria è merito di tutti. Credo che si stia facendo qualcosa di straordinario

Qualcosa di straordinario, appunto, compiuto da un tecnico troppo spesso sottovalutato.

Parma-Napoli questione di riscatto

Napoli-Parma (Getty Images)

Dopo la chiusura e la reclusione il Parma non è tornato in campo con la stessa cattiveria e prontezza. A differenza del Napoli, che ha mostrato le sue qualità in diverse circostanze, la squadra di D’Aversa è sembrata adagiarsi sulle difficoltà e farsi bastare quel che già aveva raggiunto. Solo una vittoria in casa del Genoa dal 19 giugno e poi diversi pareggi e tante sconfitte. Ora c’è il test Napoli, una squadra tanto importante da riportare stimoli al Tardini, che qualche giorno fa ha assistito alla rimonta clamorosa della Sampdoria: da 2-0 a 2-3. 

Il riscatto del Parma passa da quei concetti importanti che D’Aversa ha portato alla squadra, risultato di un lavoro paziente, direi artigianale, contrapposto al risultatismo immediato richiesto in tante realtà italiane. Parma ha dato tempo a D’Aversa e gli ha dato spazio di costruire un’idea di gioco e di adeguarla alla sua squadra, ed i risultati si sono visti. Ora però il tecnico vuole migliorare l’annata scorsa, e per farlo gli serviranno i tre punti contro il Napoli. La grande qualità tattica di questo Parma, oltre a quella dei tre calciatori d’attacco, è l’indirizzamento della costruzione avversaria. La squadra di D’Aversa tende a chiudere gli spazi centrali, concedendo solo una costruzione bassa che parte dalle fasce. Il Napoli dovrà quindi allargare spesso il gioco e cercare con qualità di uscire dalla matassa crociata già dalle prime battute, per intimorire il pressing avversario. Nelle transizioni positive invece il Parma è letale: se da una parte c’è Gervinho che vuole sempre palla sui piedi, dall’altra Kulusevski è bravissimo a trovare spazio dietro il terzino e diviene poi molto difficile da contrastare. Un altro fattore importante è l’equilibrio garantito a centrocampo da Hernani e soprattutto da Kucka e Kurtic, che in diverse occasioni hanno già segnato al Napoli.

DI MATTIA FELE

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