Il Napoli affronta il Genoa di Nicola, una squadra in cerca di punti, rimasta incastrata nelle ultime posizioni di classifica. Gattuso non vuole distrazioni: a Marassi si va per vincere.
Criscito, l'agente: "La situazione del Genoa è preoccupante, salvezza difficile"
Il Genoa e il Napoli sono arrivate in Serie A da gemelle tenendosi per mano, in un giorno del 2007 dopo uno 0-0 che accontentava tutti. Al fischio finale di Piacenza-Triestina il caos: invasioni di campo e tanta gioia per due squadre tolte alla massima Serie per troppo tempo. Ora il rischio di separarsi è elevato: il Genoa annaspa alla ricerca di punti per tenersi a galla.
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Genoa, da Andreazzoli a Nicola
I rossoblu del "dopo"
"Giocando ogni tre giorni può capitare di tutto. L'importante è capire di essere impegnati fino alla fine, dobbiamo continuare a pensare a noi stessi. Ho l'impressione, dopo oggi, che stiamo crescendo seppur con degli errori. È la seconda volta che recuperiamo il risultato, è un segno importante. Ma sono consapevole che c'è molto da migliorare".
Il Genoa ha bisogno di punti, pur considerando che le squadre che la seguono stanno facendo anche meno. Spal e Brescia hanno raccolto davvero pochissimo, infatti: a Ferrara è arrivato solo un punticino da una gara con il Milan, mentre i Lombardi sono riusciti a vincere solo nell'ultima gara, avvicinandosi al Lecce. Questa è la situazione lì in fondo:
17. Genoa 27 pt. 18. Lecce 25 pt 19. Brescia 21 pt. 20. Spal 19 pt.
Genoa e Napoli, due gemelle a rischio separazione
La sfida contro il Napoli arriva in un momento strano per i partenopei. Per Gattuso, queste gare saranno importanti: bisognerà far tesoro di ogni allenamento e di ogni giornata per implementare l'intesa tra i calciatori relazionata ai nuovi principi di gioco, in modo tale che allo scoppiare della prossima stagione calcistica il Napoli sia pronto e competitivo. Per fare ciò il tecnico del Napoli continua a motivare i suoi calciatori, ma è ovvio che l'effetto mancanza-di-obiettivi potrebbe fare del male agli azzurri, specie se si compara a quello prodotto dalle grandi motivazioni dei rossoblu, contro cui il Napoli ha sempre faticato a prescindere.
Il Genoa proverà presumibilmente a fare male al Napoli con la profondità dei suoi giocatori offensivi. Sanabria viene a prendersi il pallone, verticalizzato subito da Perin o dai difensori, e lancia per gli inserimenti dei suoi compagni. Proprio Sanabria è il giocatore più pericoloso del Genoa per tecnica e intelligenza tattica, insieme a Pandev, che il Napoli conosce bene. L'attaccante macedone è ancora capace di giocare il pallone negli spazi stretti in modo unico, prendendo il tempo alle difese avversarie. La grande densità laterale e centrale in fase di non possesso del Genoa è poi una caratteristica importante: sappiamo quanto il Napoli soffra le squadre che, oltre a marcare a uomo, si difendono con grande spirito di sacrificio chiudendo ogni linea di passaggio e ripartendo. Anche contro la Roma il Napoli ha subito alcune ripartenze pericolosissime, dovute al volersi sbilanciare troppo. Proprio la ricerca di un non ancora trovato equilibrio potrebbe essere l'arma da sfruttare per il Genoa di Nicola. Attenzione ad un altro fattore: il Genoa ha segnato molto da cross rasoterra provenienti dal fondo, situazioni che il Napoli ha dimostrato di soffrire in molte occasioni (si ricordi il goal di Lapadula al San Paolo e quello di Petagna, ma non solo).
Il Napoli affronta dunque una squadra che per salvarsi ha bisogno di battere la sorella della promozione. Una promozione ormai arrivata tempo fa ma mai lontana dai ricordi. Inserita nel grande-tempo, calderone dell'immortalità. Il Napoli dal canto suo ha bisogno di vincere per confermare il proprio status e ritrovare la consapevolezza perduta da grande squadra.
Di Mattia Fele
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