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Il valore del gioco di squadra dell’Italia di Mancini

Ivan Scudieri

Il gioco di squadra è per definizione un'attività di intrattenimento che coinvolge due o più giocatori, con scopi ricreativi. Tuttavia la competizione e la partecipazione sono alla base di un gioco di squadra

Il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini è riuscito prima di tutto a creare un clima di grande coesione nel gruppo squadra. La forza della Nazionale ad Euro 2020 è proprio questa.

I fondamenti del gioco dell'Italia di Mancini

Inoltre, per definire meglio il gioco di squadra bisogna considerare alcuni elementi portanti.

REGOLE, RUOLI, COMUNICAZIONE, RISPETTO, VOLONTA', OBIETTIVI e ONESTA'.

  • Le regole servono per preservare le dinamiche di gruppo, aiutano a mantenere in equilibrio la convivenza della squadra e se non rispettate possono comportare a conseguenze.
  • Definire dei ruoli è necessario per consentire a tutti di poter essere consapevoli della propria posizione, e delimitare il perimetro di operatività.
  • La comunicazione all'interno di una squadra è fondamentale, serve a motivare un compagno, ad ispirare il gruppo verso un obiettivo comune.
  • Il rispetto deve guidare un gruppo in tutte le sue sfaccettature. Rispetto delle regole, dei ruoli della comunicazione, un gruppo che non si rispetta non è destinato a grandi risultati.
  • La volontà guida un gruppo a superare i propri limiti. La volontà unità a sacrificio, abnegazione e rispetto può condurre la squadra a risultati straordinari.
  • Gli obiettivi da perseguire devono essere chiari e definiti. Per un gruppo avere chiaro in testa l'obiettivo da raggiungere è fondamentale.
  • L'onestà di poter affrontare un sano contradditorio al fine di risolvere un problema e superare un ostacolo, guida le dinamiche di una squadra che vuole raggiungere grandi risultati.
  • Gli azzurri di Roberto

    Lo staff  tecnico della Nazionale è composto da Alberico Evani, Angelo Adamo Gregucci, Giulio Nuciari e Fausto Salsano. Il commissario tecnico ha voluto coinvolgere anche il suo ex gemello in campo, GianlucaVialli. Avere intorno a sé degli ex compagni di squadra ha rappresentato un inequivocabile segnale che il gruppo ha recepito perfettamente. Se in una squadra c'è intesa, stima, rispetto e onestà si può provare a sognare. Al di là delle vicende di campo, che al momento hanno visto la nostra nazionale prevalere su tutti gli avversari fino ad oggi incontrati, il messaggio che è arrivato forte e chiaro è che il gruppo sembra essere davvero coeso. Il mister Mancini è riuscito dove altri al momento hanno fallito, ha creato un gruppo che sembra essere solido come quello di mister Lippi nei mondiali 2006. La presenza di calciatori con grande verve e spirito goliardico, come Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e il carisma di gente navigata come Giorgio Chiellini e  Leonardo Bonucci, sembra aver creato il giusto equilibrio, utile a creare le migliori condizioni psicologiche per affrontare gli avversari.

    Lo scoglio Belgio

    La strada per arrivare in semifinale è ancora impervia e il Belgio sicuramente venderà cara la pelle. Sarà necessario non sottovalutare l'avversario e affrontarlo con spirito di squadra e grande concentrazione. Roberto Mancini è riuscito a far tornare ad appassionare gli italiani alle sorti di questa Nazionale e tutti noi ci auguriamo che le notti magiche possano proseguire almeno fino alla finale di Domenica 11 Luglio a Wembley.

    L'aforisma

    "Un team non è un gruppo di persone che lavorano insieme. Un team è un gruppo di persone che si fidano l'una dell'altra".  Simon Sinek