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Il talento di Partenope – Giulia Domenichetti, il nuovo corso della panchina azzurra

Il talento di Partenope – Giulia Domenichetti, il nuovo corso della panchina azzurra

Nuova puntata della rubrica dedicata al Napoli Femminile

Enrico Esposito

Dopo la sconfitta con il Sassuolo il Napoli Femminile ha optato per il cambio in panchina con l'arrivo di Giulia Domenichetti e Roberto Castorina. Un tandem ben assortito che ha preso il posto di Pistolesi, esonerato per un andamento della squadra partenopea al di sotto delle aspettative. I nuovi tecnici hanno diretto il loro primo allenamento martedì mattina e potranno sfruttare la pausa di tre settimane del campionato per poter conoscere al meglio il gruppo. Accanto a Castorina, tecnico che ha guidato la Primavera della Florentia lo scorso anno ci sarà Domenichetti, anche lei reduce dall'esperienza al San Gimignano. In Toscana ha mosso i primi egregi passi in panchina l'ex pluripremiata calciatrice, che nel corso della sua carriera ha fatto la storia della Torres e anche della maglia della Nazionale. La puntata de "Il talento di Partenope" è oggi dedicata proprio a Giulia Domenichetti, il nuovo corso della panchina azzurra.

Giulia Domenichetti, una vita per il calcio

 (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Giulia Domenichetti è un'anconetana doc e nella sua provincia di origine, dove è nata il 29 aprile del 1984, intraprende la sua carriera calcistica. Centrocampista in grado di compiere molto bene la doppia fase e di giocare sia in posizione centrale che esterna, debutta piccolissima tra le fila dell' ACF Ancosped Ancona. In questa società dal passato importante Giulia conosce la Serie C a soli quattordici anni e si fa notare per il suo grande talento. Nel 1999 si trasferisce infatti nel club che la lancia definitivamente nel panorama italiano, la Vigor Senigallia, in cui milita fino al 2003. Quattro anni di crescita personale che la portano a mettere insieme ben 17 gol in 67 presenze e salire di categoria, disputando tre campionati di B e uno di A2.

A diciannove anni giunge il momento della svolta che segnerà per sempre il suo eccezionale percorso da calciatrice. La Torres, top club della massima serie, la ingaggia e le apre le porte alla consacrazione completa. Domenichetti vive per dodici stagioni in Sardegna "il mio amore più grande" come scriverà in un bellissimo post social dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. La sua bacheca parla chiaro: tre Scudetti (2009-2010, 2010-2011, 2012-2013), quattro Coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane. Anni fantastici in cui la centrocampista conquista la Nazionale che la elegge a punto fermo della sua mediana. Con la maglia azzurra esordisce nel 2005 e resta nel gruppo fino al 2014. Quasi un decennio nel corso del quale prende parte agli Europei del 2009 e totalizza 87 gettoni impreziositi da 6 reti.

Nel 2015 sazia dei tanti traguardi raggiunti nel calcio a 11 decide di intraprendere un' avvincente avventura guidata anche dal cuore. Firma infatti in estate con il Città di Falconara, club di futsal della sua città natale.Vi rimane fino al dicembre dell'anno successivo ottenendo ottimi risultati per poi spostarsi nella vicina Montesilvano, con cui vince la Supercoppa italiana. E qui stabilisce un record assoluto a livello nazionale: è la prima calciatrice ad indossare sia la casacca della Nazionale nel calcio a 11 che nel futsal.

Il ritorno al calcio a 11 e la carriera da allenatrice

Nella stagione 2018-2019 Domenichetti rimette gli scarpini che le sono più familiari firmando per la Florentia San Gimignano in Serie A. Nel club toscano gioca fino al termine dell'annata per annunciare infine il ritiro dall'agonismo, ma senza dire davvero addio alla sua nuova casa. Il 18 dicembre del 2019 infatti insieme ad Elisabetta Tona, altro pezzo di storia della Nazionale, assume il ruolo di vice-allenatrice della squadra neroverde guidata da Stefano Carobbi. Incarico che le viene riaffidato l'anno seguente centrando un ottimo settimo posto in campionato. Al termine della stagione la Sampdoria acquista il titolo sportivo della Florentia, attuando dunque una rivoluzione organizzativa e tecnica. Giulia dunque non è riconfermata ma pochi mesi dopo, precisamente il 18 ottobre taglia un altro ambizioso traguardo: consegue la qualifica di Allenatore UEFA A. E nemmeno un mese dopo ecco la sua prima panchina: il Napoli Femminile in tandem con Roberto Castorina.

Castorina, genovese doc classe 1976, non rappresenta affatto uno sconosciuto per Giulia Domenichetti. Ex calciatore con una lunga militanza tra C2 e D, ha infatti condotto la Primavera della Florentia alla final four Scudetto l'anno scorso. In precedenza ha allenato Signa, Pontedera e Grassina. Insomma una provenienza comune dall'ex società neroverde sotto l'ala di Marco Zwingauer, nuovo direttore generale del Napoli Femminile che ha ricoperto il medesimo ruolo proprio in Toscana.

Giulia dunque può aprire il nuovo corso sulla panchina partenopea su basi forti sia dal punto di vista tattico che tecnico. L'impresa che la aspetta non è sicuramente facile perché prima di tutto occorre risollevare l'umore di un ambiente deluso da un avvio sottotono. Ma la proverbiale grinta che l'ha contraddistinta da calciatrice e l'amore profondo della piazza napoletana sono gli ingredienti giusti per fare bene e oltre.

A cura di Enrico Esposito 

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