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FOCUS AVVERSARIO – Il Legia Varsavia è tornato sulla terra ma in casa resta temibile

Tony Sarnataro

Il Napoli vola in Polonia dove domani alle 18.45 affronterà il Legia Varsavia nella quarta giornata di Europa League: il focus

 Il Napoli vola in Polonia dove domani alle 18.45 affronterà il Legia Varsavia nella quarta giornata di Europa League. Inizia così il girone di ritorno, dopo che all'andata gli azzurri si sono imposti, meno di due settimane fa, per 3-0 con le reti di Insigne, Osimhen e Politano.

Il Legia Varsavia è tornato sulla terra: l'analisi

“Di solito profeta in patria ma in Europa è solito scontrarsi con realtà molto più grandi e forti. Quest'anno la storia sembra essersi ribaltata”, così, appena due settimane fa, presentavamo i polacchi. Forti in Europa e perdenti nel proprio campionato. Cosa è cambiato da allora? Poco o nulla, se non che il Legia ha (finalmente, per fortuna del Napoli) perso in Europa proprio contro gli azzurri. E ora la situazione del girone è più aperta che mai. Vincendo domani Spalletti supererebbe gli avversari di giornata. In campionato, invece, i polacchi continuano a naufragare e hanno raccolto solo sconfitte nelle ultime giornate e sono in piena zona retrocessione. Clamoroso contando il loro blasone e storia. C'è da dire che hanno due partite da recuperare ma il loro score è impressionante al contrario. Anche per la gara di domani, comunque, è lecito aspettarsi un avversario che baderà a contenere, che giocherà senza scoprirsi troppo e badando alla fase difensiva. Catenaccio, difesa e contropiede. Il modulo di riferimento del tecnico Golebiewski sarà presumibilmente un coperto 3-5-1-1 con Emreli prima punta. C'è un solo precedente in Polonia: la vittoria per 0-2 dell'ottobre 2015, decisa da uno splendido gol di Higuain. Di Mertens l'altra rete. Considerando l'assenza di Osimhen e Insigne, domani al belga verrà chiesto di ripetersi.

(3-5-1-1): Miszta; Kedrzejcyk, Wieteska, Nawrocki; Johansson, Slisz, Kharatin, André Martins, Mladenovic; Josué; Emreli. All. Golebiewski.

a cura di Tony Sarnataro

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