Il Napoli vola in Polonia dove domani alle 18.45 affronterà il Legia Varsavia nella quarta giornata di Europa League: il focus
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“Di solito profeta in patria ma in Europa è solito scontrarsi con realtà molto più grandi e forti. Quest'anno la storia sembra essersi ribaltata”, così, appena due settimane fa, presentavamo i polacchi. Forti in Europa e perdenti nel proprio campionato. Cosa è cambiato da allora? Poco o nulla, se non che il Legia ha (finalmente, per fortuna del Napoli) perso in Europa proprio contro gli azzurri. E ora la situazione del girone è più aperta che mai. Vincendo domani Spalletti supererebbe gli avversari di giornata. In campionato, invece, i polacchi continuano a naufragare e hanno raccolto solo sconfitte nelle ultime giornate e sono in piena zona retrocessione. Clamoroso contando il loro blasone e storia. C'è da dire che hanno due partite da recuperare ma il loro score è impressionante al contrario. Anche per la gara di domani, comunque, è lecito aspettarsi un avversario che baderà a contenere, che giocherà senza scoprirsi troppo e badando alla fase difensiva. Catenaccio, difesa e contropiede. Il modulo di riferimento del tecnico Golebiewski sarà presumibilmente un coperto 3-5-1-1 con Emreli prima punta. C'è un solo precedente in Polonia: la vittoria per 0-2 dell'ottobre 2015, decisa da uno splendido gol di Higuain. Di Mertens l'altra rete. Considerando l'assenza di Osimhen e Insigne, domani al belga verrà chiesto di ripetersi.
(3-5-1-1): Miszta; Kedrzejcyk, Wieteska, Nawrocki; Johansson, Slisz, Kharatin, André Martins, Mladenovic; Josué; Emreli. All. Golebiewski.
a cura di Tony Sarnataro
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