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Fiorentina-Napoli, l’analisi tattica: “Vincere soffrendo è da Grande Squadra”

Fiorentina-Napoli, l’analisi tattica: “Vincere soffrendo è da Grande Squadra”

L'analisi tattica della sfida Fiorentina-Napoli

Redazione

Napoli corsaro a Firenze nella partita più sofferta di questo scorcio di campionato. Ed è proprio nella gestione dei momenti topici della gara che la mano di Spalletti pare più evidente. Non di rado i secondi tempi degli azzurri sono risolutivi per fissare il punteggio a proprio favore. Questa volta è stato uno schema su calcio piazzato. Un episodio, certo, ma gli episodi sono spesso il riflesso dell’andamento tattico e della strategia del match.

Fiorentina-Napoli, l'analisi tattica

 (Getty Images)

Italiano è uno dei tecnici più interessanti della Serie A. La sua costruzione in fase di possesso (un 1-2-4-2-1 o anche un 1-3-4-3) con l’inserimento di Odrionzola come mezzala ha creato una superiorità posizionale per la Viola nello sviluppo di gioco. Inoltre, per aggirare il blocco medio/alto compatto del Napoli col suo 1-4-5-1 in fase di non possesso, la Fiorentina, se non riusciva a trovare corridoi centrali liberi tra le linee, optava per il cambio gioco sul lato debole o il gioco a muro su Vlahovic. Tuttavia, l’attenzione nelle marcature preventive dei due centrali azzurri e un lavoro discreto nell’intercetto di Fabian e Anguissa permetteva, nonostante le energie risicate, di non subire particolare pressione nell’area azzurra. Buoni, come sempre, i raddoppi degli esterni.

Le difficoltà del Napoli si palesavano anche nella manovra, ingolfata e puntualmente pressata a uomo. In tale scenario, la giocata nello spazio verso Osimhen diventa fondamentale per alleggerire i ritmi e allungare le retrovie avversarie. Proprio su un’azione del genere che nasce il rigore sbagliato da Insigne e ribattuto a rete da Lozano. Va aggiunto, poi, l’accorgimento di Spalletti nel riposizionare Anguissa sul centro destra da interno e affidarsi a transizioni veloci in avanti senza palleggiare troppo. Superlativo l’ingresso in campo di Politano.

Saper soffrire è una delle qualità delle grandi squadre e, dopo sette vittorie su sette disponibili, ad oggi non c’è nessun dubbio che il Napoli di Spalletti lo sia.

Bruno Conte

Mister U16 Turris

Uefa C

Viesse Sport

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