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Fabio Quagliarella e il Napoli: storia di una bandiera mancata

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Fabio Quagliarella attaccante di razza che a 38 anni suonati, è già in doppia cifra con la maglia blucerchiata della Sampdoria. Vi racconteremo la storia di un campione di Castellammare di Stabia, tifoso del Napoli, che poteva essere una...

Ivan Scudieri

Raccontare il legame tra Fabio Quagliarella e il Napoli non è mai facile. Una sola stagione in maglia azzurra per un giocatore che avrebbe potuto rappresentare una vera icona per la tifoseria partenopea. Ma la vita spesso è imprevedibile, e le soddisfazioni sul campo, Fabio se le è prese in giro per l'Italia.

Cenni biografici e gli inizi

Fabio Quagliarella nasce a Castellammare di Stabia il 31 Gennaio 1983. Cresce calcisticamente nel Torino ed esordisce in Serie A a soli 17 anni, il 14 Maggio 2000 nella sfida tra Torino e Piacenza. Nell'estate del 2002, va in prestito alla Florentia Viola in serie C2, la prima Fiorentina post fallimento. Trova poco spazio e racimola solo 12 presenze e 1 goal, nel Gennaio 2003 torna al Torino e  girato in prestito al Chieti in C1. Disputa 10 partite realizzando 2 reti. Resta in Abruzzo anche nella stagione successiva, 2003-2004, dove esplode realizzando ben 17 goal in 32 partite, meritando sul campo il ritorno a Torino in serie B. Un buon campionato in maglia granata, condito con da 7 goal in 34 partite, contribuisce al ritorno del Toro in Serie A. Il fallimento della società nell'estate del 2005, lo rimette sul mercato degli svincolati.

L'acquisto dell'Udinese tra Ascoli e Samp

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L'Udinese riesce ad aggiudicarsi nell'estate 2005, il cartellino del giovane e promettente attaccante. Lo gira in prestito all'Ascoli, che gli garantisce un posto da titolare nella massima Serie nel 2005-2006. Il 21 Dicembre 2005, durante il match tra Ascoli e Treviso, Fabio realizza il suo primo goal in Serie A. Nonostante un buon campionato della squadra marchigiana nella massima serie, condito da un ottimo decimo posto, Quagliarella realizza solo 3 reti nelle 33 presenze disputate. Nella stagione successiva, 2006-2007  si ritrova coinvolto in una serie di operazioni di mercato che lo portano a vestire la maglia blucerchiata, ed il cartellino resta in comproprietà tra Sampdoria ed Udinese. Anche se e ad inizio stagione non è tra i titolari, il bomber si ritaglia degli spazi importanti e in quella stagione colleziona 35 presenze e 13 reti.

Finalmente all'Udinese

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Dopo una accesa disputa alle buste con la Sampdoria, vista la comproprietà del talentuoso attaccante, l'Udinese riesce ad accaparrarsi il cartellino di Fabio Quagliarella. L' inizio è difficile, ma trova in poco tempo una straordinaria intesa con il compagno di reparto, il napoletano Antonio Di Natale, e nelle due stagioni bianconere, dal 2007 al 2009, saranno 87 presenze e 33 realizzazioni, il bottino personale di Quagliarella, spesso protagonista di giocate raffinate e goal di pregevole fattura. Questa ascesa gli fa meritare anche la convocazione in nazionale, guidata allora dal Ct Roberto Donadoni. Si è ormai affermata una stella nel panorama calcistico nazionale.

Napoli, il sogno di una vita

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Accolto con grandissimo entusiasmo dalla piazza partenopea, nel Luglio 2008 il Napoli acquista Fabio Quagliarella. Un investimento importante da parte del Presidente De Laurentiis, quantificato in circa 16 milioni di euro più l'altra metà del cartellino del difensore Domizzi, passato definitivamente all'Udinese.  Una stagione iniziata male sotto la guida del Mister Donadoni, ritrovato dopo l'esordio in nazionale, ma in ripresa dopo l'arrivo di Walter Mazzarri. In maglia azzurra Quagliarella realizzerà 11 goal in 34 presenze in campionato. In pochi avrebbero pensato che ad Agosto 2010, dopo aver svolto l'intero precampionato con gli azzurri, e disputato lo spareggio per l'accesso in Europa League, Fabio Quagliarella, sarebbe stato ceduto alla Juventus. Il Napoli aveva appena acquistato dal Palermo, Edinson Cavani e in tanti sognavano un tandem d'attacco di tutto rispetto. La cessione di Quagliarella ai rivali bianconeri creò un clima di grande malumore tra i tifosi che etichettarono il bomber come "traditore".

Gli anni alla Juventus

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Arrivato a Torino, il giovane attaccante riesce presto a ritagliarsi uno spazio importante nella formazione bianconera, e nella prima parte della stagione 2010-2011  realizza ben 9 goal in 17 presenze. Il 6 Gennaio 2011 si infortuna al legamento crociato e resta fuori fino al termine della stagione. Torna in campo solo a Settembre, nella stagione sportiva 2011-2012, in occasione della sfida tra Juventus e Catania. In questa stagione, non riuscirà a ripetere l'ottimo exploit dell'esordio in maglia bianconera e racimolerà  solo 4 goal in 23 presenze. Nella terza stagione, 2012-2013, realizza 9 goal in 27 gare, in quella successiva 2013-2014, con 1 goal in 17 gare, contribuisce alla vittoria del terzo scudetto consecutivo in bianconero.

Il ritorno al Torino

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Nel Luglio 2014, la carriera di Fabio Quagliarella sembra apparentemente in fase discendente, il ritorno a Torino sotto la guida di Mister Ventura, regala qualche soddisfazione al bomber di Castellammare che si toglierà lo sfizio di segnare alle sue ex squadre, Napoli, Samp e soprattutto, con un suo goal, aiuterà il Toro a sconfiggere la Juventus nel derby, vittoria attesa da venti anni esatti. In una stagione e mezza in maglia granata, in 50 presenze realizzerà 18 goal in campionato. Non aver esultato dopo il goal al "suo" Napoli, determinò frizioni e dissapori tra il bomber e la piazza e fu inevitabile la cessione alla Sampdoria.

La rinascita in blucerchiato

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L'ennesimo ritorno in una squadra in cui aveva precedentemente militato. Alla Sampdoria Fabio Quagliarella vive una seconda giovinezza, ritrovando continuità di gioco e tanti goal. Da Febbraio a Giugno 2016, 3 goal in 16 presenze, nel 2016-2017, 12 goal in 37 presenze, e la successiva esplosione nelle due stagioni successive. Saranno 19 le reti in 35 presenze nel 2017-2018, fino allo straordinario exploit della stagione 2018-2019, in cui Fabio ha raggiunto un traguardo eccezionale, capocannoniere con 26realizzazioni in 37 presenze. In questa stagione arriva anche sul podio della prestigioso premio la Scarpa d'oro, piazzandosi alle spalle di due giganti come Messi e Mbappè. Nella stagione scorsa, 2019-2020 riesce a realizzare 11 reti in 28 presenze, ed in quella in corso, 2020-2021, è già in doppia cifra, al momento con 10 goal in 27 presenze.

Numero di maglia, Nazionale e la vicenda dello stalker

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Quagliarella indossa da diversi anni la maglia numero 27, in memoria di Niccolò Galli, calciatore prematuramente scomparso nel 2001, suo compagno nelle giovanili in nazionale. In azzurro ad oggi ha disputato 28 partite, realizzando 9 goal. Nel 2017, è venuta fuori la vicenda di stalking che lo ha visto protagonista in tribunale di una causa contro un ex agente di polizia postale, che nella stagione napoletana, fece diverse illazioni su presunte collusioni con la camorra e atti di pedofilia. Notizie che indussero Aurelio De Laurentiis a cedere il bomber. Con il senno di poi e senza quella brutta storia, Fabio Quagliarella avrebbe potuto vestire la maglia azzurra per tanti anni e diventarne di fatto una bandiera fino ai giorni nostri. La piazza napoletana ha tuttavia riabilitato il buon Fabio e continua a riservargli messaggi d'amore, ogni volta che ne capita l'occasione. Il bomber avrebbe fatto molto comodo al Napoli negli ultimi anni.

L'aforisma

Non c’è disgrazia più grande della persecuzione gratuita perpetrata a danno della libertà.”

(Fabrizio Maria Lo Monaco)