Il racconto settimanale delle gesta di sportivi che, almeno una volta in carriera, hanno difeso i colori azzurri
Ex Napoli in Champions League: troppo Bodo/Glimt per Zielinski. Kvaratskhelia (e Fabian Ruiz) ai quarti col brivido! Osimhen condanna Spalletti e una Juventus stoica. Raspadori, gioia immensa in un momento di difficoltà
È tempo di porre l'attenzione sugli avvenimenti dell'Europa che conta: tra martedì 17 e mercoledì 25 febbraio, hanno avuto luogo le doppie sfide valevoli per i play-off dell'annuale edizione di Champions League. Protagonisti tre calciatori (più un allenatore) che nel proprio curriculum possono vantare di aver vestito, per un certo lasso di tempo, la maglia del Napoli e le cui emozioni appaiono miste.
La sorpresa in negativo della "puntata" è rappresentata da Piotr Zielinski e dall'Inter: i nerazzurri subiscono l'upset firmato dai norvegesi del Bodo/Glimt perdendo 3-1 il match d'andata e 1-2 quello di ritorno a San Siro, salutando così in modo prematuro la Coppa dalle Grandi Orecchie.
Sorride, invece, Khvicha Kvaratskhelia (e, in contemporanea, anche Fabian Ruiz, bloccato in infermeria da circa un mese per via di un infortunio al ginocchio): i campioni uscenti del Paris Saint-Germain prevalgono con un risultato complessivo di 5-4 nel duplice derby francese con l'AS Monaco e approdano agli ottavi di finale. Il 2-2 della gara di ritorno, in cui il funambolo di Tbilisi ci ha messo lo zampino con il gol del provvisorio 2-1, in virtù del successo per 2-3 dell'andata, è sufficiente a les Rouge-et-Bleu per avanzare nel torneo.
La Juventus, guidata da Luciano Spalletti, sfiora unicamente l'impresa contro il Galatasaray, team che vanta Victor Osimhen nel ruolo di prima punta. Umiliata a Istanbul attraverso un sonoro 5-2 nel "primo round", la Vecchia Signora si guadagna la possibilità di giocare i supplementari grazie a un insperato 3-0 fatto registrare nei 90' nonostante l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione rimediata da Lloyd Kelly al 4° minuto del secondo tempo, ma a spegnere i sogni della tifoseria bianconera nella mezz'ora extra sono lo stesso Osimhen e Baris Alper Yilmaz.
Infine, chi mette in scena una vera prestazione capolavoro, alla quale Giacomo Raspadori ha potuto soltanto fare da spettatore per colpa di una lesione di primo grado al flessore sinistro che lo tormenta da metà mese), è l'Atalanta: 4-1, con rete decisiva di Lazar Samardžic dal dischetto al 98° minuto, rifilato a un colosso quale il Borussia Dortmund è e che annulla il 2-0 del "primo round", oltre a spedire gli orobici agli ottavi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA