Il racconto (settimanale) delle gesta di sportivi che, almeno una volta in carriera, hanno difeso i colori azzurri

Dalla C di Cavani alla O di Ostigard: quattro storie (in ordine alfabetico) di quattro calciatori ex Napoli

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Dopo la rescissione del contratto che lo legava all'Anderlecht avvenuta il 4 febbraio scorso, Diawara ha firmato per gli spagnoli dell'Eldense

Quattro calciatori rimanenti, quattro campionati e, di conseguenza, quattro storie differenti da narrare, rigorosamente in ordine alfabetico.

C come Cavani, tornato al gol dopo (circa) un mese e mezzo di digiuno: sua la marcatura utile a indicare la via al Boca Juniors per il pesante 4-0 rifilato al Defensa y Justicia.

D come Dendoncker, elemento cardine del Royal Sporting Club Anderlecht targato "David Hubert" che, al rientro dalla pausa nazionali, avrà il dovere di investire tutte le energie a sua disposizione nel "rush finale" della Jupiler Pro League: infatti, avendo concluso la "regular season" tra le prime sei posizioni della classifica (a onor di cronaca, al 4° posto), il centrocampista classe '95 e compagni si sono meritati la possibilità di mettere in bacheca un titolo che manca dalla stagione 2016/17. Gent, Anversa, Union Saint-Gilloise, Genk e Club Brugge (primo avversario con cui battaglieranno Les Mauve et Blanc, nella cornice del Jan Breydel Stadium, domenica 30 marzo alle 13:30): questa la concorrenza che i Paars-wit dovranno fronteggiare nella Poule Scudetto e che dovranno sbaragliare al fine di concludere il girone al primo posto e, di conseguenza, laurearsi "campione di Belgio".

D come (anche) Diawara, collega di reparto (e, fino a poco tempo fa, di squadra) di Dendoncker separatosi consensualmente il 4 febbraio scorso proprio dall'Anderlecht e legatosi, circa 45 giorni più tardi, in data 11 marzo, al Club Deportivo Eldense, formazione militante in Segunda Division (la controparte spagnola della nostra Serie B). Egli ha anche debuttato con la maglia azulgrana nel pomeriggio della domenica appena archiviata: 26' disputati e pareggio casalingo per 2-2 strappato contro il Mirandes terzo in classifica.

K come Koulibaly, capace, assieme al resto dei calciatori che compongono l'organico dell'Al-Hilal Saudi Club, di ribaltare con un 4-0 senza storia la sconfitta patita per mano del Paxtakor (società provieniente dall'Uzbekistan), con il risultato di 1-0, nell'incontro d'andata e, conseguentemente, di guadagnare l'accesso ai quarti di finale di AFC Champions League Élite (versione asiatica della UEFA Champions League).

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