Il primo racconto (settimanale) della nuova stagione dedicato alle gesta di sportivi che, almeno una volta in carriera, hanno difeso i colori azzurri

Ex Napoli in panchina: Ancelotti (e Allan) fuori dalla Libertadores (da campione in carica). Allegri-Sarri, ritorni da incubo! Baroni umiliato dall'Inter (e da Zielinski), Abate parte a rilento in campionato

ancelotti
Weekend infelice per Davide Ancelotti e il (suo) Botafogo: eliminazione agli ottavi di finale della Copa Libertadores per mano della Liga de Quito

Concludiamo (come fatto sin da settembre scorso) con il capitolo relativo agli allenatori, inaugurandolo sulla falsariga dello schema seguito per i calciatori; ergo, con il destino che si è abbattuto in modo beffardo sul Botafogo di Davide Ancelotti (figlio del più celebre Carlo e vice del padre durante l'esperienza di un anno e mezzo vissuta da quest'ultimo a Napoli tra giugno del 2018 e dicembre del 2019). Il Fogão (nella cui rosa è presente Allan Marques Loureiro), infatti, è stato costretto ad abdicare al trono della Copa Libertadores: 2-1 nel complessivo (vittoria 1-0 all'andata, debacle per 2-0 al ritorno) e sconfitta nel duplice confronto tra venerdì 15 e venerdì 22 agosto con la Liga de Quito (formazione militante nella Serie A ecuadoriana).

Dalla capitale del paese dell'Equatore saliamo sul primo aereo in partenza per l'Italia, penisola dove gli appassionati della massima lega nostrana hanno preso visione del (triplo) debutto (horror) di Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri e Marco Baroni (per i primi due, si tratta di un ritorno) sulle panchine rispettivamente di Milan, Lazio e Torino. In ordine di come sono stati citati: sconfitta sorprendente per 1-2 in casa con la neopromossa Cremonese, batosta (soprattutto sul piano tattico) per 2-0 contro il Como e, infine, "manita" (a esser precisi, un 5-0) subita a sotto i riflettori di San Siro contro l'Inter.

A cura di Alex Iozzi

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