A cavallo tra fine anni 90 e l'inizio del nuovo millennio, squadre come Lazio, Roma, Inter, Milan e Juventus, hanno attirato l'attenzione di tanti giovani napoletani. Grazie a De Laurentiis, la musica è cambiata.

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Aurelio De Laurentiis è sicuramente un personaggio che da quando ha rilevato il Napoli a ridosso del fallimento, ha diviso la piazza. Ancora oggi c'è chi lo ritiene il migliore presidente della storia del Napoli e chi ne contesta la gestione societaria, i mancati investimenti e non perde occasione per rivolgergli giudizi e insulti anche pesanti. Certo è che lavorare in una città come Napoli non è facile per nessuno. La piazza è esigente, talvolta invadente e polemica nei confronti delle scelte dirigenziali. Ma Napoli è così: viscerale e passionale. Ancora di più negli ultimi anni, quando il Napoli è stato vicino a raggiungere grandi successi. Ma non è stato sempre così.

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Una generazione di tifosi persa

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Negli anni bui del dopo Maradona, con le scellerate gestioni di Corbelli e Naldi, fino ad arrivare al fallimento, il Napoli ha perso un'intera generazione di tifosi. I giovani napoletani della generazione post Maradona, hanno fatto fatica ad identificarsi in calciatori che hanno vestito in quegli anni la maglia azzurra e virato le loro attenzioni verso formazioni più competitive e vincenti composte da campioni in cui sono stati individuati i nuovi idoli. Totti, Batistuta, Ronaldo, Zidane,  ŠhevčhenkoSalas, hanno così sottratto alla piazza napoletana, una intera generazione di tifosi.

La storia di Gargano

Walter Gargano – Napoli Legends Maradona 26 maggio 2026
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Qualcuno ricorderà senza dubbio la storia di Walter Gargano, centrocampista uruguagio, che fu acquistato insieme a Lavezzi ed Hamsik, nella stagione 2007/2008, quella del ritorno in massima serie. Dopo alcune buone stagioni in maglia azzurra, Gargano passò in prestito all'Inter nel 2012. Durante la conferenza stampa di presentazione dichiarò: "Ho sempre simpatizzato per i colori nerazzurri, prendevo sempre l'Inter quando giocavo alla Playstation". Questa dichiarazione fu aspramente contestata dai tifosi napoletani, che la interpretarono come uno sgarro. Abbiamo provato a fare un ragionamento. Gargano nasce a Paysandú il 23 luglio 1984. Abbiamo immaginato un giovane calciatore in erba che in quegli anni gioca ai videogames. Vi invitiamo a fare una veloce ricerca sulle evidenti differenze della qualità delle rose di Inter e Napoli di quegli anni. Resta condivisibile come un ragazzo straniero, abbia palesato un'affettività sportiva con una squadra di campioni in cui si era identificato da adolescente.

I nuovi tifosi napoletani

SSC Napoli v Chelsea FC - UEFA Champions League Round of 16
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Tornando alle faccende di casa nostra, dal 2004, anno in cui Aurelio De Laurentiis ha acquistato il Napoli, nell'ambiente partenopeo e più diffusamente nella regione Campania, si è andato piano piano rinsaldando quel rapporto di sana affettività sportiva per una squadra che rappresenta la nostra terra. I giovani dal 2000 in poi sono tornati a tifare Napoli, grazie anche ad una crescita esponenziale di una squadra che negli ultimi anni è stata capace di raggiungere traguardi prestigiosi e posizioni importanti nel calcio italiano ed europeo. Identificarsi nei vari Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Mertens, Callejon, Koulibaly, Insigne e in tanti altri giocatori che hanno sul campo, meritato l'affetto della gente, resta un grande capolavoro del Presidente Aurelio De Laurentiis. L'uomo che ha riportato i napoletani a tifare Napoli.

L'Aforisma

Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un tifoso. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Pier Paolo Pasolini

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