Ce n'è per tutti, altroché. La conseguenza è: chi rischia di più?
«È chiaro che il Napoli si gioca molto di più: se non dovesse vincere andrebbe fuori, e tra l'altro non dipende soltanto dal suo risultato. Il Chelsea, male che vada, farà gli spareggi».
Quindi domani forza Napoli?
Ride. «Mi metterò in poltrona con le due sciarpe a godermi lo spettacolo e vinca il migliore».
A proposito: il Napoli è dimezzato dagli infortuni e in affanno, ma secondo lei ha delle chance?
«Certo, sì. Contro la Juve è stato in partita fino al 2-0, giocando anche bene, ma è chiaro che la difficoltà è grande per la quantità di infortunati importanti. Mancano giocatori fondamentali, ma è ammirevole il modo in cui la squadra sta affrontando il momento: può perdere, però la gioca fino in fondo. È segno di coraggio, è personalità. È l'identificazione totale con il carattere del suo allenatore: non si arrende mai come Conte».
Com'è il nuovo Chelsea di Rosenior?
«Lo conoscevo con Maresca: aveva idee molto chiare ed era ben organizzato. Lo è anche ora, ma sta cercando di cambiare forma: non so che tipo di Chelsea diventerà, il nuovo allenatore è al lavoro da poco, ma è pericoloso perché ha tanta energia e tanta qualità. Sa colpire soprattutto con ripartenze veloci, ha giocatori estremamente rapidi. Fisico e qualità».
Facciamo un gioco: chi può trascinare il Napoli fuori dai guai e al playoff?
«Sono partite che non vinci individualmente ma con il collettivo, da squadra vera, però McTominay è l'uomo che può dare lo strappo. Ha il grandissimo spessore di quelli che possono fare la differenza»".
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