L'Italia dovrà ripartire dopo l'ennesimo fallimento e bisognerà farlo iniziando a dar spazio ai giovani. Perché se ci si guarda bene in giro di talenti italiani ci sono. Tra i giocatori che dovrebbero rappresentare la nuova Nazionale ci sono i due napoletani Antonio Vergara e Pio Esposito come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino. A seguire un estratto dell'articolo.

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Vergara e Pio Esposito, la nuova Nazionale riparte dai talenti napoletani – Mattino
Vergara e Pio Esposito, la nuova Nazionale riparte dai talenti napoletani
—"È tempo di buone notizie. Scacciare via la negatività del post Bosnia diventa doveroso. Allora va cercato quello che è mancato: il talento. Ed eccola qui la buona notizia: il talento c’è, anche se adesso non si vede. E non bisogna nemmeno scavare più di tanto per trovarlo. Se da una parte le convocazioni di Gattuso per il playoff hanno fatto storcere il naso a qualcuno che invocava più giocatori di qualità, è anche vero che bisogna fare i conti con il materiale umano a disposizione del ct. Una cosa è certa, il flop mondiale numero tre porterà una rivoluzione non solo in panchina ma pure in campo. Gattuso il primo guizzo lo aveva avuto invitando a cena Antonio Vergara. Il ragazzo di Frattaminore sarebbe stato nella lista dei convocati se non fosse stato bloccato da un problema fisico, ma è già pronto a salire a tutta velocità alla prossima fermata del treno azzurro. Ha 23 anni il futuro è tutto dalla sua. Piedi buoni, senso del gol e duttilità tattica. Ecco perché Gattuso aveva già pensato a portarlo in gruppo e perché il suo successore lo considererà certamente un punto fermo del nuovo ciclo. E poi l’attacco. Perché Retegui ha fatto una scelta di campo (o di cassa) la scorsa estate andando a svernare in Arabia e adesso il presente si chiama inevitabilmente Pio Esposito. Guai a gettare la croce su un ragazzo di 20 anni per un rigore sbagliato contro la Bosnia: “Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”. L’attaccante di Castellammare di Stabia ha ancora tempo e modo per dimostrare il suo valore e per scacciare i fantasmi brutti e cattivi della malanotte di Zenica. Pochi dubbi: il pilastro del reparto offensivo della Nazionale porta il suo nome, senza se e senza ma. L’Inter continuasse a dargli spazio, sempre di più e in partite sempre più importanti, gli facesse accumulare esperienza e minuti per farlo trovare pronto alle serate in azzurro quando tornerà - perché tornerà di sicuro - a mostrare quei suoi muscoli possenti e far esultare un popolo intero per i suoi gol".
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