Calcio Napoli Rassegna Vergara: "Impressionato da Allegri con una sola frase! Io al Como? Ecco la verità. Ho un sogno col Napoli"

Vergara: "Impressionato da Allegri con una sola frase! Io al Como? Ecco la verità. Ho un sogno col Napoli"

Raffaele Troiano
Le parole del centrocampista del Napoli ai microfoni de Il Mattino

Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino, dove ha parlato delle prime impressioni che ha avuto di Massimiliano Allegri, del suo possibile approdo al Como in estate e del momento in cui, dopo un infortunio con la Reggiana, stava per appendere gli scarpini al chiodo. Di seguito le sue parole, riportate dalla nostra redazione: "Qual è il mio ruolo? Da cinque anni cambio continuamente. Faccio l’esterno alto, la trequarti, la trequarti a due, la mezzala, il quinto di centrocampo. Dove mi dicono di mettermi, là mi metto".

Convinca Allegri a farla giocare domani titolare con il Como

"Spero di convincerlo in allenamento, ma anche come a Genoa mi sta bene. Metto la firma per subentrare in ogni gara, fare un gol e pure un assist. E in più vincere la partita".

Frattamaggiore, per tutti, è Lorenzo Insigne

"Pure per me. Io l’ho visto l’altro giorno nel ritiro di Genova, per me è stato sempre un mito come per tutti i ragazzini frattesi che lo vedevano in tv".

Quante volte ha sognato la notte di Champions con il Chelsea?

"Tante, ma ogni volta ho cambiato il finale del sogno. Perché la vittoria e il passaggio di turno del turno non sono arrivati e questo ha reso amara quella serata".

Quando era a Reggio Emilia si aspettava che un giorno sarebbe arrivato fin qui.

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"Volevo diventare un calciatore del Napoli, ho lottato e stretto i denti per arrivare fin qui, ma non avrei mai creduto di poter essere un uomo chiave di questa squadra. Non ho mai mollato. Di sacrifici ne ho fatti tanti: a 18 anni ero in un monolocale a Vercelli, praticamente da solo. La mia gioventù è andata via così. Ma ne è valsa la pena".

Stava mollando in questa lunga strada verso la gloria?

"Tante volte. Ma quando ho rotto il crociato stavo alzando bandiera bianca. Ho chiamato i miei e ho detto che ero pronto ad andare a lavorare nella nostra concessionaria d'auto a Caivano. È stato un momento buio".

Che Serie A è questa?

"Vedo tante squadre che si sono rinforzate, mi sembra un campionato molto più equilibrato e competitivo rispetto a quello della passata stagione".

Domani arriva il Como

"Sono impressionato dal loro mercato. È una bella realtà. Io lì? So solo che il Napoli non ha mai pensato di cedermi. Neanche per un istante. E questa è una cosa che mi ha riempito d'orgoglio. Sentire la fiducia del mio club, rinnovare per la squadra del mio cuore è un'emozione difficile da descrivere. E il nuovo contratto è la prova che davvero credono in me".

Di Lorenzo un giorno potrebbe lasciare a lei la fascia da capitano?

"Un giorno che spero sia molto lontano. Perché un capitano come lui non si trova. È unico, difficile averne uno di migliore".

Ma in campo lei dove si vede?

"Trequarti, mezzala.... Intanto mi muovo per il campo, vado di qua e di là. Ma si vede, o no?"

C’è una distanza tra voi e l’Inter?

"Per adesso mi pare che ci sia zero: noi abbiamo tre punti come loro, conta la classifica".

Cosa l'ha colpita di più di Allegri?

"Cerca di creare un legame personale e diretto con ognuno di noi. Scherza, ride, è ironico, fa battute. Una cosa che io apprezzo molto".

E Conte?

"Era un maniaco della vittoria. Una mentalità unica. Anche se hai vinto 4-0 la sera prima, il giorno dopo lo vedi lì incazzato perché sta già pensando a come vincere la prossima partita".

Di scudetto parlate tra di voi?

"No e credo che non sia una questione di scaramanzia. Giusto lavorare senza pensarci".

Un passo indietro: Allegri arriva e le dice...

"Le prime parole mi sono impresse: "Dobbiamo migliorare sulla pulizia tecnica". Ecco mi ha impressionato. Sapeva già tutto di me".

Il miglior Vergara?

"Contro il Chelsea, nella notte di Champions. Ci è rimasta qui la qualificazione che non è arrivata. A me e a tutti gli altri".

Ora arrivano le sfide al Manchester City, all’Arsenal, al Porto e così via

"Partite spettacolari. Non vediamo l’ora di vivere di nuovo quell’atmosfera straordinaria che le notti di Champions sanno regalare. Vogliamo fare bene in Europa".

Quando si è fatto male dopo che era diventato titolare nel Napoli, ha maledetto il fato che si è accanito ancora su di lei?

"In realtà me la sono presa con me stesso. Sono stato stupido a non fermarmi subito, al primo fastidio. Avrei saltato solo un paio di partite".

La stagione passata come la giudica?

"Secondi in classifica, la Supercoppa, ci siamo qualificati in Champions: per me è tutto tranne un fallimento. Non ho rimpianti. Ma neppure i miei compagni".

Si aspettava l’addio di Conte?

"Era così legato al Napoli e a Napoli che mi ha sorpreso".

Obiettivi di questa stagione?

"Non farmi male, per prima cosa. E poi fare più gol e assist dell’anno scorso".

Scelga: semifinale di Champions League o lo scudetto?

"Ahi, se proprio devo: la semifinale in Champions".
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