Vergara alla conquista dell'azzurro Italia

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Napoli, McTominay verso il rientro: le ultime su infortuni, rinnovi e mercato - VIDEO

L'ha atteso per tanto, questo momento, Antonio Vergara: il Napoli sulla pelle e l'Italia come massimo obiettivo di una carriera che solo tre anni fa sembrava tramontare. Oggi Mancini gli comunicherà che è giunto il momento di riscuotere tutto il peso di un appuntamento troppe volte rimandato, per sfortuna o decisioni tecniche. Oggi, contro la Francia, tocca a lui. Da il Mattino:

"Il fuoco, la passione, i brividi, l'emozione. Il calcio è ancora e sempre un fatto di cuore, normale che la vigilia di Vergara sia piena zeppa di ansie. Ma non vede l'ora che arrivi il momento dell'esordio. Lo insegue da gennaio, da quella cena con Gattuso che gli annunciò la convocazione per la gara in Macedonia. Poi l'infortunio (...)

Vergara Italia Mancini

Mancini li vuole vedere tutti quelli della nuova generazione. E la prova del fuoco non lo spaventa: d'altronde, questo è il ragazzo delle meraviglie e il suo gol più bello lo ha fatto al Chelsea, in Champions League. Poi vale sempre la stessa storia: sembra un piccoli Sivori, con quei calzettoni perennemente abbassati e Mancio fa parte di una generazione dove dominava la regola delle regole ovvero chi è più bravo col pallone gioca, tutto il resto ruota di conseguenza.

Mancini e Vergara sono andati subito d'accordo. Il ct era anche legatissimo a Insigne, l'altro ragazzo d'oro di Fratta con cui ha vinto l'Europeo in Inghilterra. Ha faticato Vergara, in questa settimana e mezzo con la Nazionale: ha corso, lavorato in campo. Non ha mosso un muscolo alla prima esclusione (è andato in tribuna) e ha risposto signor sì alla seconda panchina. Ma quanta amarezza a fare la parte del bravo ragazzo che aspetta il suo turno. Quel momento è oggi, è con la Francia.

Oggi Mancini lo chiamerà da parte e gli affiderà la sua terza Italia. Il ct comunicherà la formazione solo questa mattina, ma c'è chi non ha dubbi. Una grande gioia anche per il vivaio sempre così bistrattato del Napoli: il secondo gioiellino dopo Insigne a esordire in questo ultimo decennio. Lui nel 2006, quando la testata di Zidane consegnò il Mondiale all'Italia per l'ultima volta, aveva appena tre anni. Ha giocato fino ad adesso una sola partita con la Nazionale, nell'under 19 contro la Turchia. E poi null'altro. Niente male esordire contro la Francia per uno che appena tre anni fa, dopo la rottura del legamento chiamò il padre a casa per dirgli: «Prepara il mio ufficio nella nostra concessionaria, smetto con il calcio e vengo a lavorare da te»".

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