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NAPLES, ITALY - FEBRUARY 10: Antonio Vergara of SSC Napoli battles for possession with Ivan Smolcic of Como 1907 during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Como 1907 at Stadio Diego Armando Maradona on February 10, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Il Napoli viene eliminato dalla Coppa Italia ad opera del Como: agli azzurri non resta che il campionato, che affronterà con la certezza Vergara. Ne parla il Corriere dello Sport:
"Con una sicurezza in più: Antonio Vergara, anche ieri sera protagonista. È lui a rimettere il Napoli in partita dopo il vantaggio del Como, sempre su rigore. Tra Nico Paz e Baturina, almeno per la prestazione, la spunta il napoletano di Frattamaggiore. Ventitré anni, sette presenze in Serie A, quattro in Champions. È ormai un punto fisso dell’ultima versione del Napoli di Conte.
Già protagonista di una tempesta mediatica, quella alimentata dopo il rigore di Genova. È assurto a simbolo del male – o della napoletaneria, che è lo stesso – ad ascoltare la narrazione padana. Il giovane uomo non fa una piega, come se nulla fosse accaduto. Si muove come un veterano, come uno che ne ha viste tante e la sa lunga. A Genova ha conquistato un rigore come sempre è avvenuto nella storia del football. Contro il Como, con il Napoli sotto di un gol, inverte il senso della partita al primo pallone utile. Hojlund lo serve in profondità, lui si ritrova a girare il remake del gol alla Fiorentina. Non c’è nessuno tra sé e il portiere. Stessa posizione, porta diversa.
Perdonateci la blasfemia, tira da fuori come Diego calciava i rigori: all’angolino basso. Butez rimedia la stessa figura di De Gea, si ritrova a guardare il pallone passare come Willy Coyote faceva con Beep Beep. È come se Vergara avesse aspettato una vita quest’occasione e l’avesse studiata nei minimi particolari. E quando si è presentata, si è fatto trovare pronto. Come se l’avesse già vissuta. Quando ha un accesso di egoismo e perde il pallone, si arma e lo recupera, come quando lo sradica dai piedi di Baturina. È lui che raddrizza la gara. Conte lo tira fuori al minuto 74".
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