L'analisi del quotidiano sulla prestazione dell'arbitro Oliver nella gara vinta dagli Azzurri per 4-1
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Come riportato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, la prestazione del direttore di gara Michael Oliver in Turchia-Italia è stata giudicata più che sufficiente. Di seguito le parole del noto quotidiano, evidenziate dalla nostra redazione: "VOTO 6,5. Sì, è cresciuto Oliver da quel Real-Juve. Gara sicura, condotta con aplomb tutto britannico, accettato da tutti i giocatori. Gli episodi, pur con qualche sbavatura, trovano tutti il conforto della moviola. Yilmaz cerca il rigore, Oliver vede la simulazione. Al 9’ del secondo tempo l’attaccante turco si lascia cadere in area sull’uscita di Donnarumma, senza che ci sia contatto. L’arbitro è ben posizionato e lo ammonisce correttamente per simulazione, dimostrando grande concentrazione. La scelta rafforza la sua autorevolezza che gli serve quando due minuti più tardi c'è l'episodio del gol annullato a Yilmaz, che i calciatori turchi hanno accolto manifestando qualche dubbio".
Fuorigioco
"L’assistente Burt gli segnala la posizione di fuorigioco di Aydin, che sul tiro del compagno non tocca il pallone ed è oltre Bastoni (parte a contatto). Il movimento del numero 18 della Turchia, che era dentro l'area di porta, sulla traiettoria della conclusione, viene, però, giudicato impattante e questo porta velocemente l'arbitro a non convalidare la rete. Seguito dal VAR".
Gestione
"Pur con qualche sbavatura Oliver ha avuto sempre in pugno la partita fino alla fine. A livello disciplinare ha distribuito tre, giusti, cartellini gialli, tutti ai calciatori della Turchia, fischiando complessivamente 30 falli".
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