Spalletti, l'amico di studi a Coverciano: "Venne a prendermi in stazione a Firenze"
Antonio Merolla, ex tecnico anche della Turris e compagno di studi di Spalletti e Andreazzoli al supercorso di Coverciano del 1999, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino.
Merolla su Spalletti e Andreazzoli
spalletti Andreazzoli
Che tipi erano i suoi compagni di corso?
"Due colleghi alla mano, sempre disponibili al confronto. Luciano allenava già in A ma non si dava arie. L'aspetto bello del supercorso era ciò che accadeva lontano dalle lezioni, quando ci incrociavamo nei viali o in albergo e ci scambiavamo opinioni. Io lo facevo con Gianni Simonelli, perfino in auto nei viaggi da Napoli a Firenze, e Spalletti con Andreazzoli: studiavano a tutte le ore. Una notte vidi le luci dell'aula nella palazzina dell'albergo accese a mezzanotte. Mi incuriosii ed entrai. C'erano loro, Luciano e Aurelio, che alla lavagna discutevano su un calcio d'angolo. Andarono avanti fino alle due di notte".
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Un altro ricordo, dopo quello della seduta notturna in aula?
"Quando allenavo la Battipagliese, vi fu un contenzioso con la società per alcuni stipendi non pagati. Fui convocato a Firenze presso gli uffici della Lega di serie C per chiarimenti e in stazione venne a prendermi proprio Luciano: un gesto di grande gentilezza".
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