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Luciano Spalletti (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport commenta il momento del Napoli di Luciano Spalletti.
Benvenuti nella sala giochi di Luciano Spalletti dove spicca il suo flipper, perché il Napoli gira palla a una velocità che ha fatto ammattire la Lazio di Maurizio Sarri. Ha messo a punto dei meccanismi che riescono addirittura a prescindere dei protagonisti in campo. E quando a un allenatore arrivano queste risposte sa di star facendo bene, al
di là della critica che a volte incensa e a volte esagera. La sconfitta nella tormenta di neve russa aveva portato a sottolineare più le assenze che le presenze. Senza Osimhen e Anguissa gli osservatori davano in calo il Napoli e in avanzata Milan e Inter. Le prime verifiche le avremo fra domani e sabato con gli azzurri impegnati prima a Reggio Emilia contro il Sassuolo, che ha battuto clamorosamente il Milan, e poi di nuovo al Maradona contro l’Atalanta. Partite fondamentali per rimanere in testa alla classifica e magari arrivare allo scontro diretto col Milan, il 19 dicembre a San Siro, guardando ancora dall’alto la rivale.
Al momento non è il caso di toccare il nuovo equilibrio creatosi in mezzo col rinato Lobotka al fianco di Fabian Ruiz e Zielinski vertice avanzato. Il movimento e le rotazioni di questi uomini oggi costituiscono un punto di riferimento importante per scatenare il flipper. Quello ammirato domenica nella magia dello stadio di Maradona. E fra i tifosi c’è pure chi quella statua ora vorrebbe portarsela pure in trasferta.
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