Adesso, il patron azzurro vorrebbe mettere in pratica, secondo il quotidiano, una "rivoluzione" sotto il segno dell'austerity. La linea decisa dal presidente è dettata dal bilancio, che potrebbe chiudere quest'anno con un passivo di circa 20mln di euro.
Il profilo più indicato per il futuro del Napoli, in caso di addio di Conte, sarebbe quello di Sarri in quanto capace di valorizzare i giovani, aiutando la Società a ritrovare la via virtuosa delle plusvalenze.
Ma cosa accadrà tra De Laurentiis e Conte? La Repubblica scrive:
"È difficile che si dimetta e si può escludere che De Laurentiis lo licenzi" (il quotidiano ricorda che ci sarebbe una penale di 8mln da pagare in caso di esonero). L'addio si potrebbe verificare solo nel caso in cui Conte stesso decidesse di lasciare per guidare la Nazionale. I tempi, in questo caso, si allungano abbastanza. Intanto Maurizio Sarri resta a guardare.
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