Come si legge dall'edizione di oggi della Repubblica, la vendita di San Siro a Inter e Milan è finita nel mirino della Guardia di Finanza, che ha perquisito in mattinata gli uffici del Comune di Milano, la M-I Stadio di Milan e Inter e le abitazioni di alcuni ex assessori.

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Vendita San Siro a Inter e Milan, perquisizioni della Guardia di Finanza – Repubblica
Vendita San Siro, stamattina perquisizioni della Guardia di Finanza
—"L'ipotesi su cui si fonda l'indagine è quella di turbativa d'asta. Tra gli indagati ci sono appunto Lucia De Cesaris e Giancarlo Tancredi, ma anche Giuseppe Bonomi, Alessandro Antonello e Mark Van Huukslot. Tra gli indagati ci sono anche Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune e allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. Le perquisizioni della GdF hanno riguardato anche terzi e sono stati necessari anche i sequestri dei cellulari in modo da poter verificare i contenuti delle chat e delle mail raccolte nella maxi indagine sulla gestione dell'urbanistica a Milano e che la scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Tancredi, Malangone e De Cesaris, tra l'altro, sono già indagati proprio nella maxi inchiesta sull'urbanistica. L'inchiesta è partita in seguito a una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall'ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza. L'ipotesi da verificare è che la vendita del Meazza a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia stata un'operazione che possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell'interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata "usata" la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell'area".
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