San Paolo deserto e deluso: non ci saranno accordi. Le ultime

San Paolo deserto e deluso: non ci saranno accordi. Le ultime

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
San Paolo

Il pianto dei bambini fa da cornice a un’altra serata da incubo: Gattuso non decolla. Il Napoli incassa la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare. E torna a casa con i fischi assordanti dei suoi tifosi ancora nelle orecchie. Piangono i piccoli fans, si dispera chi è ancora attaccato alla maglia. Tornano a testa bassa negli spogliatoi i protagonisti del fallimento, compreso Gattuso immobile e impotente davanti alla panchina negli ultimi minuti di gara: la foto che ci consegna il San Paolo al novantesimo è un’istantanea drammatica ma purtroppo reale. Il Mattino ha poi chiarito su un fantomatico accordo con il tifo organizzato.

Il San Paolo rimarrà vuoto. Nessun accordo

 

Le curve semivuote rispondono a una sintomatologia ben precisa: in quei settori i tifosi disertano lo stadio per contestare il regolamento d’uso dell’impianto. Ieri i 20mila e passa presenti sono rimasti in silenzio per gran parte del tempo, sopraffatti dal manipolo di «colleghi» arrivati dalla Toscana. Quarto ko consecutivo in casa, in uno stadio diventato dichiaratamente nemico per lo sciopero del tifo: il San Paolo da fortino è diventato terra di conquista. Sono andati a vuoto i tentativi fatti fino a due giorni fa per ottenere un’area di tolleranza all’interno dei settori e nemmeno sono previste modifiche dal momento che il Gruppo operativo speciale della forza pubblica non può modificare i regolamenti definiti da leggi.

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