Di Lorenzo, da terzino a centrale: non delude mai. L’analisi

Di Lorenzo, da terzino a centrale: non delude mai. L’analisi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Di Lorenzo esulta dopo Sampdoria Napoli

Giovanni Di Lorenzo è stato uno di quegli acquisti mirati e centrati alla perfezione. Cristiano Giuntoli è contento, la piazza intera lo è. Caparbietà e costanza, adattamento: il terzino si è preso complimenti da tutti. Il Corriere dello Sport ne ha parlato così.

Di Lorenzo fa contenti tutti

 

Anno nuovo vita (quasi) nuova per Di Lorenzo. Che poi a breve – complice un’infermeria stipata, e però destinata a svuotarsi velocemente – dovrebbe tornare “all’antico”. Nel senso che il sempre disponibile Giovanni, dall’inizio del 2020 ha dovuto fondere necessità e virtù giocando da centrale difensivo (ruolo peraltro a lui non proprio sconosciuto) per sei volte consecutive, per di più in un periodo in cui poco e niente ha girato per il verso giusto.

Dirottato al centro sin dall’Epifania (con l’Inter), proseguendo con Lazio, Fiorentina e Juve, insistendo anche in Coppa Italia con Perugia e Lazio. Totale sei, appunto, riposizionamento nato dall’impellenza d’assemblare un reparto falcidiato in tutta la sua estensione, privo dei vari Koulibaly e Maksimovic in modo prolungato, occasionalmente di Mario Rui e Luperto, oltre che dei lungodegenti Ghoulam e Malcuit. E meno male che uno stoico Manolas sia riuscito a scansarsela, che Hysaj abbia ritrovato nuova linfa, altrimenti sarebbero stati guai ben più seri visto l’aria che tirava.  

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