Su Napoli e sui pregiudizi: "Io sono un cantante del popolo, un cantante napoletano del popolo, un cantante del popolo napoletano, diciamolo in tanti modi. Ma ricordando che Napoli è Italia, che la canzone italiana è nata a Napoli, ha girato il mondo grazie a Di Giacomo e Bovio. Che poi è arrivato uno come Pino Daniele a rivoluzionarla, rinnovarla, tessere il filo tra passato e presente e futuro".
Sull'essere un cantante del popolo: "Che cosa vuol dire? Che sono venuto dal basso, dai gironi infernali dove gli intellettuali non scendono, se non quando devono sdoganare qualcuno per moda. C'è un pregiudizio sulla melodia popolare partenopea e questo non lo posso accettare. In passato l'hanno pagato Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio, un paio di anni fa Sanremo è stata ingiusta con Geolier, che fa rap, ma fa parte anche lui, con orgoglio confesso, della categoria dei cantanti napoletani venuti dal basso".
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