Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 rassegna Sal Da Vinci: “Io cantante del popolo napoletano, c’è un pregiudizio che non accetto”

interviste

Sal Da Vinci: “Io cantante del popolo napoletano, c’è un pregiudizio che non accetto”

sal da vinci
Le parole del noto cantante partenopeo ai microfoni de Il Mattino
Raffaele Troiano

Sal Da Vinci, noto cantante napoletano, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino. L'artista partenopeo, impegnato al festival di Sanremo dove sta ottenendo un enorme successo col suo nuovo singolo, ha parlato di Napoli, del suo essere un cantante del popolo e dei pregiudizi che ci sono sulle canzoni della terra napoletana. Ecco quanto, delle sue parole, è stato evidenziato dalla nostra redazione: "

Sal Da Vinci: "Napoli è Italia, io sono un cantante del popolo napoletano"

—  

Di seguito le parole di Sal Da Vinci ai microfoni de Il Mattino: "Ognuno ha il diritto di amare o meno un brano, ci mancherebbe. Però alcuni giudizi sono grossolani. Non voglio che questo motivo sia giudicato in base al mio passato, non voglio farmi scudo di De Simone e di Mattone e di Zero e di Dalla, ma vorrei che fosse rispettato almeno chi si ritrova nelle mie parole, chi si emoziona di fronte al mio pezzo".


Su Napoli e sui pregiudizi: "Io sono un cantante del popolo, un cantante napoletano del popolo, un cantante del popolo napoletano, diciamolo in tanti modi. Ma ricordando che Napoli è Italia, che la canzone italiana è nata a Napoli, ha girato il mondo grazie a Di Giacomo e Bovio. Che poi è arrivato uno come Pino Daniele a rivoluzionarla, rinnovarla, tessere il filo tra passato e presente e futuro".

Sull'essere un cantante del popolo: "Che cosa vuol dire? Che sono venuto dal basso, dai gironi infernali dove gli intellettuali non scendono, se non quando devono sdoganare qualcuno per moda. C'è un pregiudizio sulla melodia popolare partenopea e questo non lo posso accettare. In passato l'hanno pagato Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio, un paio di anni fa Sanremo è stata ingiusta con Geolier, che fa rap, ma fa parte anche lui, con orgoglio confesso, della categoria dei cantanti napoletani venuti dal basso".