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GENOA, ITALY - FEBRUARY 7: Antonio Conte, head coach of Napoli, looks on prior to kick-off in the Serie A match between Genoa CFC and SSC Napoli at Stadio Luigi Ferraris on February 7, 2026 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)
L'Italia è finita prevedibilmente nella bufera dopo la terza esclusione consecutiva dal Mondiale: cadranno - probabilmente - le teste di Gravina e Gattuso, salgono le quotazioni di Mancini e Antonio Conte. Dalla Gazzetta dello Sport:
"Ci risiamo. Un altro fallimento, l’ennesima ricerca di un nuovo ct. Si riparte da nomi noti. Da big. Roberto Mancini e Antonio Conte, a volte ritornano: i candidati forti oggi sono loro due per ricostruire l’Italia. Gattuso, già a Marbella per stare con la famiglia, va verso l’addio: il suo contratto scade a giugno, con le sempre più probabili dimissioni di Gravina sarà di fatto impossibile vederlo confermato in panchina. Lui e Buffon avevano un patto: restare assieme fino a giugno. Se però Gattuso si sentisse sopportato, potrebbe anche andar via prima. Non sarebbe la prima volta che prende una decisione coraggiosa, diventando il padrone del suo futuro (...)
Testa a testa Mancini-Conte. Con Mancini la chiusura era stata drammatica, con minacce di tribunale. Il caso era stato ricomposto ma, via Gravina, il passato non sarebbe più un problema. Un eventuale successore di Gravina (soprattutto di area Malagò) non aspetta altro che richiamare Mancini. Il vantaggio del ct campione d’Europa è che, pur allenando in Qatar, può liberarsi come e quando vuole (...)
Poco distante da Mancini c’è Conte che nel 2016 ha lasciato il ricordo di un ct che, con la squadra più debole degli ultimi anni, stava per fare l’impresa. In leggero svantaggio per un motivo scontato: il Napoli. Il rapporto con De Laurentiis non è idilliaco, non sarebbe un problema liberarsi a fine stagione. Però il contratto c’è. Conte dovrebbe rescindere e anzi lasciare a fine maggio, per cominciare da subito con le due amichevoli di giugno. L’Italia non può permettersi di avere un ct “estivo” che aspetti settembre con la Nations League: sarebbe già in ritardo. Serve vedersi in faccia e disegnare le prime strategie".
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