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Renica: “Vedremo se Spalletti sarà più bravo di Gattuso a gestire l’emergenza”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 21: Luciano Spalletti, Head Coach of SSC Napoli reacts during the Serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on November 21, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Le parole dell'ex Napoli Alessandro Renica sul momento del Napoli di Luciano Spalletti

Mattia Fele

Il Napoli è atteso da un tour de force clamoroso in campionato: dopo l'Inter ecco la Lazio, il Sassuolo, l'Atalanta, l'Empoli e il Milan. La prima di queste gare sarà contro i biancocelesti di Maurizio Sarri, reduci da una sconfitta casalinga contro la Juventus. Questo ciclo di partite dovrà essere gestito in assenza di Victor Osimhen, nonché di Anguissa (che potrebbe tornare però per le ultime due ndr). Gli altri calciatori ai box per Spalletti sono Politano, Ounas e Insigne.

Renica: "Assenza di Anguissa pesantissima. Spalletti? Vedremo se sarà bravo..."

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Renica, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Sampdoria:

Su Meret

“Oggi giocherà Meret al posto di Ospina, da difensore mi sentirei al sicuro. Alex è un nazionale, messo un po’ in ombra da un altro fenomeno qual è il colombiano. Si giocherà le sue chance di riprendersi il posto da titolare. Spalletti è uno molto meritocratico, come lo sono tutti i grandi allenatori, dunque se Meret dimostrerà di merita la titolarità gliela darà senza problemi".

Su Insigne

"Mi auguro resti, è uno dei più forti in Europa nel suo ruolo. Mi dispiace molto quando lo criticano ingiustamente, e la questione contrattuale non doveva venire fuori perché toglie serenità. La società ed il procuratore dovrebbero lavare i panni sporchi in famiglia, la vicenda, invece, è su tutti i giornali e di certo una delle due parti ha sbagliato. Qualora dovesse andare via non spenderei soldi per uno come Boga, in primis perché Adl non ha fondi da investire ed in secundis perché non è al livello del capitano.Farei una operazione stile Anguissa, ovvero prendere un ragazzo che non sia già attenzionato da altre squadre ma che possa fare la differenza. Per l’arrivo del centrocampista bisogna fare i complimenti a Giuntoli".

Sull'assenza di Anguissa

"L’assenza di Zambo sarà pesante ma abbiamo recuperato Demme: vediamo come sta fisicamente e poi valutiamo. Di certo non possiamo giocare con Fabian, Demme e Lobotka, soprattutto perché quest’ultimo ha delle caratteristiche particolari, bravo a gestire la palla ma nulla di più, non è bravo in fase di non possesso e non sa interdire. Ovvio che anche per lui ci saranno occasioni, ma ora non può lamentarsi: è arrivato al Napoli in sovrappeso, con la pancia".

Sullo Spartak Mosca

"Nella prima storica tra le due compagini io ero assente per infortunio. Le insidie possono essere il freddo ed il campo pesante, soprattutto perché ci si può far male fisicamente. Per gli azzurri sarà fondamentale vincere ed approdare ai sedicesimi di Europa League, sia perché bisogna competere su tutti i fronti e soprattutto perché questa rosa può e deve vincere qualcosa in questa stagione. Credo ancora nel sogno Scudetto, ma mi sembra di rivivere un déjà vu della scorsa stagione: vedremo se Spalletti sarà più bravo di Gattuso a gestire l’emergenza. Purtroppo Rino non ha avuto grosse alternative, il calcio moderno è così: si gioca troppo, i ragazzi viaggiano troppo, dormono poco e si trovano a giocare in condizioni climatiche opposte a distanza di poche ore. I calendari sono già troppo intasati. Chi parla di mondiale ogni due anni vive fuori dal mondo? Assolutamente sì”.