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Napoli-Salernitana: oltre ai granata l’altro avversario è la “trappola” Covid

(Getty Images)

Il derby tra Napoli e Salernitana è già segnato dai dubbi sull'effettivo svolgimento. Causa principale il Covid, che potrebbe essere un ulteriore nemico per gli azzurri. A parlarne è il Corriere del Mezzogiorno

Luigi Orti

Dopo la notizia che la partita tra Napoli e Salernitana è stata confermata, Spalletti dovrà preparare la propria squadra al derby. Oltre alle preoccupazioni in campo, ci sarà anche un altro fattore da prendere in considerazione: la variante Covid. Gli azzurri dovranno evitare di cadere in una "trappola" che potrebbe mettere a rischio il resto del campionato. A parlarne è il Corriere del Mezzogiorno.

Derby Napoli-Salernitana: da evitare la "trappola" Covid

 (Photo by Getty Images)

Di seguito l'analisi del derby e della preoccupazione data dal Covid evidenziata dal Corriere del Mezzogiorno:

"É stata la settimana più lunga degli ultimi mesi, e non soltanto perché quella appena trascorsa è stata una «settimana tipo» per la squadra allenata da LucianoSpalletti, con gli ultimi recuperi dei giocatori infortunati. Ma anche e soprattutto perché l’avversario da affrontare prima della sosta, la Salernitana, è rimasto in bilico fino a ieri per l’emergenza contagi. Ne erano addirittura nove, poi otto venerdì sera. Fino a ieri che i tamponi hanno certificato invece la guarigione di due calciatori e dunque la squadra è partita verso il capoluogo partenopeo.

Il Napoli, in buona sostanza, deve evitare di cadere nella trappola che il Covid (degli altri) può rappresentare. La variante Omicron è tanto contagiosa quanto però anche di breve resistenza. E il calcio di questo ultimo mese sta subendo le conseguenze ballerine di un virus entrato a pieno titolo in quasi tutti gli spogliatoi. Spalletti da lunedì scorso ad oggi (la Salernitana è alle prese con il problema già da due settimane e ha anche per ora perso la partita a tavolino contro l’Udinese) ha dovuto isolare i suoi uomini dalle notizie sugli esiti dei tamponi alla squadra avversaria.

La legge di Castel Volturno è stata: la sfida con i granata si gioca, senza se e senza me. Il rischio di cali di tensione è sempre dietro l’angolo e il Napoli evidentemente non può permetterselo. Ha perso punti per strada, ma soprattutto è testimone di quanto il Covid possa rappresentare per la squadra che ne è coinvolta addirittura un valore aggiunto dal punto di vista motivazionale. Lo sa Spalletti, lo sanno i giocatori che non dimenticano la sconfitta dello scorso anno in Europa League contro l’Az Alkmaar, vittoriosa al Maradona nonostante fosse stata travolta dal virus con 13 giocatori contagiati".

Poi, con attenzione al virus

"Insomma, il Covid può rappresentare una variabile anche per chi sta bene. Il Verona la settimana scorsa si è imposta sul campo del Sassuolo in una gara che fin o al giorno prima era rimasta in bilico per il numero dei contagi nella squadra gialloblu; ieri sera il Venezia, con cinque giocatori positivi ma erano di più fino a tre giorni fa, per poco non strappava un punto all’Inter (i nerazzurri sono passati al novantesimo con un gol di Dzeko al fotofinish).

Il Napoli a differenza della decimata Salernitana ma in grado di viaggiare e dunque giocare dopo l’esito degli ultimi tamponi Covid, arriva all’appuntamento con il derby in buone condizioni di salute. Sono infatti previsti i rientri di Insigne e di Ospina che negli ultimi due giorni si sono allenati regolarmente con il gruppo. Osimhen ha messo minuti nelle gambe nelle ultime due sfide e Spalletti ha la tentazione di schierarlo titolare. Una settimana tipo, il recupero di giocatori importanti e la esigenza di prendere punti per consolidarsi nella zona top della classifica. Tutto facile, sulla carta.

Tutto da giocare, lo strano derby dell’epoca Covid. Spalletti è stato chiaro: non cadiamo nella trappola".