Giacomo Raspadori in queste settimane è stato un tormentone di mercato legato alla Roma. Un affare saltato dopo la scelta di approdare all'Atalanta. L'edizione odierna de Il Messaggero ha svelato un retroscena dietro questa trattativa saltata. A seguire un estratto dell'articolo.
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Raspadori-Roma, il retroscena dietro il mancato arrivo dell’ex azzurro – Messaggero
Raspadori-Roma, il retroscena dietro il mancato arrivo dell'ex azzurro
—"Finisce la telenovela Raspadori con un colpo di scena. Jack ha detto ‘no’ alla Roma ed è pronto a trasferirsi all’Atalanta per 22 milioni più uno di bonus. Una trattativa lunghissima iniziata a metà dicembre quando Massara ha allacciato i primi contatti. Un tira e molla che aveva portato ad un accordo con l’Atletico Madrid il 2 gennaio sulla base di un prestito oneroso (2 milioni) con diritto di riscatto fissato a 18,5 più dei bonus in base a qualificazione in Champions League e presenze del giocatore (50%). La Roma, inoltre, aveva dato l’ok per l’inserimento di una penale in caso di mancato acquisto a titolo definitivo. Una formula che però non aveva mai del tutto convinto il giocatore che non voleva correre il rischio di ritrovarsi a giugno alla ricerca di una nuova squadra. Dopo la trasferta di Bergamo (la mattina del 4 gennaio) è andato in scena un duro scontro tra Gasp e il ds per il ritardo sul mercato, ruggini che sono andate avanti fino al post gara col Lecce nel quale il tecnico aveva deciso di non presentarsi ai microfoni. Un silenzio che ha fatto rumore e il giorno dopo (7 gennaio) a Trigoria è andata in scena una riunione tra Gasperini, Ryan Friedkin e Ranieri. Non era presente Massara che si trovava a Bologna per parlare con gli agenti di Raspadori".
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