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Quartograd, stadio in condizioni oltraggiose. Le Istituzioni fanno muro: l’analisi

Quartograd, stadio in condizioni oltraggiose. Le Istituzioni fanno muro: l’analisi

Paese che vai, Calcio che trovi. E l'Italia è sempre molto indietro quanto a strutture e mentalità. Un po' ci vergogniamo

Mattia Fele

Il calcio non è solo Serie A, Superlega, Euro2020 e Champions League. Anzi, queste stesse realtà esistono grazie ad un importante sostrato socio-culturale, un vettore in grado di trasportare talenti su verso la vetta del pallone. In alcuni casi - oggi un po' troppi - lo Stato però si mostra assente nei confronti di queste realtà inferiori, che molto spesso sono anche più inclusive di quelle più importanti. Un campetto comunale, uno stadio di una società dilettantistica può essere ancora di salvezza, maschera d'ossigeno per chi poi non sa dove altro riversarsi. A questo proposito, riportiamo un'interessante inchiesta sullo stadio comunale del Quartograd.

Quartograd, campo comunale in condizioni oltraggiose: l'analisi di calciopopolare.com

 

 

 

Si legge così nell'interessante pezzo a firma di Chiara Di Paola, sul portale di calciopopolare.com:

Un finanziamento da parte dell’Ente metropolitano di 4 milioni di euro, ben 320mila per il rifacimento del manto erboso dello stadio comunale di Quarto, eppure il piccolo comune della Città metropolitana di Napoli è senza impianto sportivo. E la società di calcio sociale Quartograd, dopo due anni di proteste, è costretta a iscriversi in Promozione senza il proprio stadio. E dietro a questo scandalo, secondo quanto ci raccontano alcuni tifosi del Quartograd, c’è un muro da parte delle istituzioni cittadine. 

"Il campo comunale è stato lasciato completamente a sé stesso ma rappresenterebbe una fonte fondamentale di lavoro e aggregazione – ci spiegano i ragazzi in collegamento con calciopopolare.com -. Ma nella giunta sembra chiara la volontà di non voler partecipare attivamente al progetto. Quando sono arrivati i finanziamenti, il sindaco aveva annunciato la volontà di risistemare il campo comunale Giarrusso, ma attualmente è tutto fermo e non ci sono le condizioni per disputare le partite della Figc: manca l’acqua calda, il manto erboso è disastroso e la pista di atletica è completamente abbandonata. Le abbiamo provate davvero tutte, dal dialogo politico alla mobilitazione con striscioni e proteste ma sembra tutto fine a sé stesso, senza una risposta alla domanda: se i fondi esistono e sono stati stanziati, com’è possibile che i lavori non siano ancora partiti? Non ci aspettiamo nulla ma continuiamo a chiedere che i fondi stanziati per il campo siano usati per il campo.

[...]

Prima dell’emergenza Covid siamo riusciti a prendere in gestione un palazzetto, denominato successivamente il Quarto Polo in cui abbiamo messo su una polisportiva che dà lavoro e sostenimento a diverse realtà ed offre una vasta gamma di corsi sportivi e di danza a prezzi popolari ed accessibili a tutti. In un paese che dorme, la nostra alternativa sociale propone aggregazione, cultura e sport. Abbiamo dato lavoro e la possibilità di fare sport a tutti: i bambini si iscrivono a prezzi solo simbolici; creiamo spazi di aggregazione e posti di lavoro ma riteniamo di non essere sostenuti come meriteremmo dalle istituzioni”.