Il collega Arpaia manda un messaggio chiaro: con Gilmour infortunato, sarebbe obbligatorio dar fiducia ai giovani

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Gennaro Arpaia, giornalista presso Il Mattino, ha compiuto un'ampia analisi, all'interno di un editoriale pubblicato sull'edizione odierna del suddetto quotidiano, riguardo l'importanza di far giocare Vincenzo Prisco, prodotto del vivaio della SSC Napoli, con la prima squadra piuttosto che in Primavera nella stagione 2026/27 ormai alle porte.

"Perché non tenerlo in squadra alle spalle di Lobotka e Gilmour?", Arpaia vota per la promozione (fissa) di Prisco in prima squadra

Di seguito, quanto scritto da Arpaia sulle colonne de Il Mattino ed evidenziato dalla nostra redazione:
"C’è qualità con Vincenzo Prisco in mezzo al campo. Il sangiorgese, una vita in azzurro nonostante la giovane età (compie 18 anni venerdì), è quello che forse maggiormente si è messo in luce in questa prima parte del lavoro estivo. Ha sfruttato al meglio l’assenza di Gilmour - lo scozzese lavora ancora a parte per l’infortunio dello scorso maggio - e si è preso lo spazio che merita, viste le sue qualità. Con Lobotka ancora alla ricerca della migliore condizione fisica, di Prisco si è visto il meglio: ha giocato minuti importanti con Arezzo e Carrarese, si candida soprattutto ad avere spazio contro l’Osasuna tra due giorni. [...] Aspettarlo in 'Primavera 2'? Mandarlo a giocare nelle categorie inferiori? Perché non tenerlo in squadra alle spalle di Lobotka e con Gilmour, concedendogli minuti veri durante la stagione? La valorizzazione del vivaio napoletano - e Vergara ne è l’esempio - passa anche dal talento di Prisco e dalle scelte forti. Il Napoli ha bisogno di gioielli così".
prisco napoli

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