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rassegna

Accardi, l’identikit del DS: l’uomo che va in cerca del chiodo per sistemare gli scarpini

Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

Il direttore sportivo dell'Empoli ha contribuito indirettamente alla costruzione del Napoli scudettato: l'asse è caldissimo

Pietro Accardi, se ne parla da giorni come possibile sostituto di Cristiano Giuntoli nel ruolo di direttore sportivo del Napoli. Ma chi è il diesse dell'Empoli? La sua carriera ad Empoli, le sue scoperte.

Accardi, l'asse Empoli-Napoli è attivo già da tempo

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Ci pensa il Corriere dello Sport a farne un identikit, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: "Accardi va in cerca del chiodo, per sistemare gli scarpini, Empoli diventa la famiglia: dove altro fare un master, se non con Corsi come docente e in una città che sembra un laboratorio e invece è tante cose assieme, il calcio innanzitutto, affrontato con competenza e stimolando pure il senso degli affari? (...) Su quella tratta (Napoli-Empoli o Empoli-Napoli) ne sono successe in questi anni, c’è un elenco interminabile, contiene allenatori come Sarri, difensori come Hysaj, Di Lorenzo e Tonelli, centrocampisti come Valdifiori, e poi c’è chi al Sussidiario c’è cresciuto come Spalletti e come Zielinski, come Verdi, come Mario Rui che un bel giorno poi sono atterrati a Castel Volturno e hanno conquistato chi spazio, chi scena, chi onori e gloria. Chi lo scudetto. Accardi nel Napoli di oggi ci ha messo mano indirettamente, da un bel po’, da quando acquistò Di Lorenzo dal Matera, inconsapevole che poi Giuntoli glielo avrebbe portato via in una estate ricca - ma sul serio - e via anche Bennacer al Milan e Asllani all’Inter, altre scoperte nel suo fresco curriculum vitae".