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calcionapoli1926 rassegna Palmeri: “Conte disastroso in Champions, peggior campagna di un’italiana nella storia”

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Palmeri: “Conte disastroso in Champions, peggior campagna di un’italiana nella storia”

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Il giornalista critica il percorso europeo dell'allenatore azzurro
Samuele Di Pinto

"Conte, anatomia di un disastro: perché quella del Napoli è la peggiore campagna Champions di un'italiana nella storia", così si intitola l'editoriale di Tancredi Palmeri per Sportitalia. L'analisi del giornalista è profondamente critica nei confronti di Antonio Conte e del Napoli.

Palmeri: "Disastro Conte, vi spiego perché è la peggior Champions di sempre per un'italiana"

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A seguire quanto si legge sul quotidiano: "Io che ritengo Antonio Conte uno dei migliori allenatori al mondo, sento l’obbligo morale di dire che quello del Napoli in Champions è stato un disastro, e che anzi si tratta della peggiore campagna della storia di una italiana in Champions, e che appellarsi agli infortuni e alla sfortuna è un modo di non guardare in faccia la realtà.


Ho sempre sostenuto che l’accusa a Conte di essere fallimentare in Europa fosse strumentale, e accrescesse i suoi demeriti oltre la realtà vera e propria. Ma a questo punto, dopo quanto successo quest’anno, non posso che ammettere che ci sia effettivamente un problema e che evidentemente la gestione dell’impegno in coppa sia parte del problema stesso.

Alcuni diranno: “Beh, ma gli infortuni!”. Adesso vi spiegherò perché non è corretto appellarvisi. Ma iniziamo sottolineando una cosa: lo score negativo, totalmente negativo, anzi a dir poco disastroso di Conte in Champions è un unicum al mondo. Di più: non c’è alcun precedente nella storia del calcio. Inteso chenon c’è un altro allenatore così eccellente e mortifero in campionato nella storia del calcio il cui rendimento sia poi così ribaltato, così disastroso in Europa.

Le squadre di Conte fino a gran parte del periodo interista hanno sempre giocato in maniera formidabile. Negli ultimi anni la produzione di gioco si è impoverita, anche per ragioni strutturali delle rose a disposizione bisogna ammetterlo, ma tra Tottenham e Napoli si è fatto più leva su doti tattiche e di temperamento che di supremazia di gioco in sé, e quando vai in Europa questo mismatch viene drammaticamente esposto.

Ai tempi della Juventus, Conte era capace di schienare il Chelsea per poi friggere mentalmente contro Copenaghen e Galatasaray. Ai tempi dell’Inter, palleggiò meravigliosamente in faccia a Barcellona e Real Madrid in casa loro, per poi andare in autoebollizione quando bisognava mantenere il sangue freddo contro Barcellona B e Shakhtar. Ma in questo Napoli non è riuscito a sfoderare mezza prestazione degna del potenziale a disposizione, a cui poi si è aggiunta la cifra di gioco mai progredita dalla versione operaia ma efficace del Napoli campione d’Italia.