La riforma del calcio italiano parte da qui. Ma la Lega si oppone
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18 squadre o addirittura 16: questa è la richiesta su cui spingerà oggi De Laurentiis, durante l'ultima Assemblea di Lega del 2022. Ma difficilmente la lega si aprirà alla sua visione
De Laurentiis: ridurre squadre per tornare competitivi
Ma la Lega di A ha alzato un muro: e lo ha fatto portando come bandiera la difesa della vendita dei diritti tv all'estero. Perché meno squadre significa meno gare. Tradotto: meno week end calcistici acquistabili. A vantaggio della Liga e della Ligue 1. La Cbs, per esempio, che ha il campionato italiano come suo prodotto di punta, rivedrebbe subito al ribasso il proprio compenso. Insomma, sarà inutile tentare di fare della Lega una specie di Premier, staccandosi dalla Figc. Il punto che porta avanti De Laurentiis è anche un altro: lo squilibrio di peso politico che c'è in consiglio federale rispetto alle altre componenti del calcio (per la A ci sono solo Casini e i consiglieri Lotito e Marotta) (...) Oggi la Lega dovrà prendere posizione sul caso Trentalange, mentre verrà proposto il challenge, vale a dire l'intervento a chiamata del Var".
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