E rimpiangere la prospettiva dei milioni degli spareggi, degli undici milioni per l’accesso agli ottavi e i bonus del value - il market pool moderno - ha un senso umanissimo, ma anche no".
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Dopo l'eliminazione amara dalla Champions League, Conte ha suonato la carica. Gli azzurri non devono abbattersi, vietato sbagliare: occorre centrare l'obiettivo stagionale, che - come annunciato dal tecnico - è la qualificazione alla prossima Champions. Ne parla la Gazzetta dello Sport:
"Il Napoli non si è mai risparmiato, per natura, poi negli ultimi due anni s’è issato su cime tempestose e dall’ultimo mercato è uscito con una spesa complessiva che s’aggira intorno ai 200 milioni, 71 dei quali da versare al Manchester United (45) e all’Udinese (26) dal primo luglio. Una società così sana, che ha riserve accumulate con lungimiranza, non rischia di vacillare ma la vita da grande ha costi, il monte ingaggi ha toccato vette insospettabili (tutto compreso, girella sui 150 milioni) e alla Champions League non si può rinunciare: il trentesimo posto su trentasei sa di flop tecnico e pure economico, ha lasciato in dote i circa 19 milioni per l’accesso; poco meno di cinque milioni per le due vittorie e i due pareggi e una delusione incontrollabile per essersi buttati via, ben prima che suonasse la sirena dell’emergenza.
E rimpiangere la prospettiva dei milioni degli spareggi, degli undici milioni per l’accesso agli ottavi e i bonus del value - il market pool moderno - ha un senso umanissimo, ma anche no".
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