Il Napoli c'ha provato e riprovato fino all'ultimo con il Milan di Pioli e il gol in pieno recupero di Osimhen nutre rimpianti e amarezza: chissà come sarebbe andata, se gli azzurri avessero potuto contare sul proprio centravanti al top della condizione. Ma guai a sminuire la stagione degli azzurri, vicinissimi a cucirsi sul petto il tricolore dopo 33 anni di digiuno: i partenopei hanno dominato il campionato, e l'eliminazione in Champions non altera quanto fatto.

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Napoli senza “vestito buono” con il Milan, ma non si sminuisca la stagione azzurra

NAPLES, ITALY - APRIL 18: Mike Maignan of AC Milan celebrates after saving the penalty kick of Khvicha Kvaratskhelia of SSC Napoli during the UEFA Champions League quarterfinal second leg match between SSC Napoli and AC Milan at Stadio Diego Armando Maradona on April 18, 2023 in Naples, Italy. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Il Napoli con il Milan paga la mancanza di esperienza
—Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport, nei passi salienti evidenziati dalla nostra redazione: "Il 74% di possesso e i 16 corner a uno raccontano quanto ci abbia provato il Napoli, partito fortissimo. Il pareggio di Osimhen nel finale suona come un rimpianto: cosa avrebbe potuto fare il Napoli con il suo centravanti al top? Tutta la squadra di Spalletti si è presentata al gran ballo senza il vestito buono: deludenti Zielinski, gli esterni e Kvara, che ha sbagliato un rigore e non ha risposto a Leao. Sono mancate le gambe, la lucidità e l’esperienza di cui il Milan storicamente abbonda. Ma l’eliminazione non toglie un grammo alla straordinaria stagione del Napoli e non deve guastare la meritatissima festa scudetto".
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