La tradizione del Napoli nelle stagioni post scudetto inizia ad essere negativa. I quattro trionfi hanno tutti un comune denominatore, la stagione successiva è ricca di difficoltà come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino. A seguire un estratto dell'articolo.

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I numeri parlano chiaro, esiste una maledizione scudetto per il Napoli – Il Mattino
I numeri parlano chiaro, esiste una maledizione scudetto per il Napoli
—"E, rileggendo la storia, si rileva che i post-scudetto per il Napoli sono stati sofferti, in alcuni casi traumatici. Partendo dal campionato successivo al primo titolo, atteso sessantun anni e vinto il 10 maggio 1987. Un passo spedito fino alla primavera, poi il calo fisico e il sorpasso del Milan in un'altra domenica di maggio. Secondo posto e resa dei conti negli spogliatoi, un ammutinamento - guidato da Garella, Ferrario,Bagni e Giordano secondo il club - contro il tecnico Bianchi, che rimasto al comando vinse la Coppa Uefa. Poi l'ultima stagione di Maradona, dopo lo scudetto del 1990. Diego, ormai incontrollabile tossicodipendente, chiuse il suo rapporto con il Napoli ancor prima della fine del campionato 1990-1991, a causa della squalifica per cocaina. La squadra sarebbe ripartita con Ranieri, quarantenne allenatore emergente arrivato da Cagliari. E, infine, il post scudetto 2023-2024. La bufera del dopo Spalletti, con tre allenatori (Garcia, Mazzarri e Calzona) tutti inefficaci e una serie di errori, ammessi ampiamente da De Laurentiis e superati con il grande colpo dell'estate 2024: l'ingaggio di Conte. Non c'è a Napoli una maledizione da scudetto o, come ritiene Sacchi, una mancanza di “abitudine” alla vittoria che incide sulla stagione successiva a un successo. E, se dopo il terzo scudetto non si era individuato l'uomo giusto per sostituire Spalletti, quest'anno c'è lo stesso Comandante, come Conte viene definito da De Laurentiis. È vero che vi è stato un mercato in parte deludente, come confermano le cessioni temporanee di Lang e Lucca all'estero, ma infortuni e arbitraggi sono stati decisivi per far scivolare il Napoli dal vertice della classifica alla quarta posizione. Ostacoli che Conte e il suoi uomini con gli elmetti non sempre hanno potuto superare. La mazzata degli infortuni - quasi tutti di natura muscolare - è stata pesante".
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