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Zanoli-Zalewski, la sfida nella sfida tra Napoli e Roma: il focus

zanoli

L'analisi del quotidiano sulla sfida nella sfida tra Napoli e Roma

Giuseppe Canetti

L'edizione odierna de Il Corriere dello Sport si sofferma su Alessandro Zanoli e Nicola Zalewski, giovani protagonisti della partita di domani tra Napoli e Roma.

Il focus su Zanoli e Zalewski

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Ecco quanto scritto sul quotidiano:

"Vista da destra, oppure da sinistra, Napoli-Roma è un incanto, un meraviglioso viaggio nel futuro che la «meglio gioventù» ha appena intrapreso. Vista da una parte e però anche dall’altra, Napoli-Roma si porta appresso l’acne di quegli scugnizzi che - sfidandosi, sfiorandosi e chiaramente attaccandosi - accelerano e sognano, perché questo è il loro tempo, non solo il proprio derby. Da Zanoli a Zalewski è un attimo, un incrocio, un allungo, uno scatto, una proiezione in questo mondo che ormai appartiene a entrambi e che in 90' finisce come dentro ad uno specchio".

Su Zanoli

"Quattro anni fa, Cristiano Giuntoli che di Carpi sa tutto, scelse di osare, puntò forte (un milione e mezzo) e rischiò la faccia: tutti quei soldi, per un diciottenne, un Millennial, ancora da scoprire. Il tempo è un galantuomo e ora, dopo 298' in serie A e due gare da titolare,. il bimbo che ha studiato educatamente alle spalle di Giovanni Di Lorenzo va oltre la speranza, come annunciato da Spalletti: «Diventerà fortissimo, ha tutte le qualità per farlo». Zanoli ha debuttato a Bergamo, partita per uomini forti, dopo mesi di praticantato all’ombra di Di Lorenzo, un «mostro» di regolarità: prima gara dall’inizio, 11' e subito assist per Mertens, lasciato volare poer guadagnarsi un rigore sull’uscita di Musso. Niente male, insomma".

Su Zalewski

"Dall’altra parte c’è la freschezza di un colpo di genio. Un’idea visionaria che ha cambiato all’improvviso la vita di un ragazzo. Nicola Zalewski, il polacco che vive nella piccola Poli, sulle colline prenestine. Era un trequartista tutto colpi e talento, Mourinho l’ha trasformato in calciatore vero piazzandolo a tutta fascia sul lato sinistro. Sembrava un azzardo, è stata la fortuna della Roma. E naturalmente di Nico, che in questa stagione ha sopportato con grande dignità la perdita dell’adorato papà e ha saputo crescere in fretta. Testato nel secondo tempo contro il Verona, si è preso il posto da titolare e non l’ha mollato più a parte il parziale riposo di cui ha usufruito contro la Salernitana. Aspettando Spinazzola, ha scalzato dalla poltrona un nazionale uruguaiano (Viña) e un esterno esperto (El Shaarawy) senza mai dare la sensazione di soffrire la responsabilità. Anzi: più si alza il coefficiente di difficoltà delle partite, più Zalewski nuota felice nel mare della sfrontatezza. La trasferta di Napoli, nello stadio intitolato al «Diez», è solo un altro esame verso la laurea, dopo aver superato a pieni voti i test con Atalanta, Lazio, Bodo. All’orizzonte, solo cose belle come si conviene a un giovanotto di 20 anni: un futuro assicurato nella Roma, che non ha voluto cederlo in prestito neppure a gennaio su input di Mourinho, e la concreta speranza di vivere un Mondiale da protagonista. Eh sì perché, avendo la doppia cittadinanza, lui ha scelto di giocare nella nazionale polacca, che gli ha già concesso il debutto contro San Marino. Così voleva papà Krzysztof, che prima di spegnersi ha fatto in tempo ad emozionarsi per l’esordio. Lewandowski lo aspetta in Qatar, per poi restituirlo ancora più forte a Mourinho".