Il Napoli va in ritiro: si procede con il 4-4-2. Le ultime

Il Napoli va in ritiro: si procede con il 4-4-2. Le ultime

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Napoli, Mertens

Si pensava che il Napoli potesse cambiare e tornare al 4-3-3: no, invece no. no, non ricomincerà da tre. Macché: si torna al 4-4-2, per provare a tracciare la strada che dovrà portare il Napoli fuori dalla crisi più nera e soprattutto più complessa e intricata dell’intera era De Laurentiis. Il Corriere dello Sport ha provato ad analizzare a cosa si andrà incontro nel ritiro.

Napoli in ritiro: ora si è tutti uniti

 

Si dovrà ripartire: tutti insieme. E a quanto pare, nel nome del passato: il prossimo futuro tattico del Napoli sarà il 4-4-2. Il classico. La normalità delle ultime stagioni: niente 4-3-3, la variante a sorpresa schierata domenica con il Bologna, e via di certezze a dispetto delle richieste della squadra. Sì: Ancelotti continuerà a fare a modo suo in virtù di ciò che ritiene di ravvisare nelle corde del gruppo. Punto. Di certo, però, si parlerà di più: i giocatori hanno palesato una certa confusione e richiesto maggiore chiarezza, anche nei rapporti interpersonali, e sotto questo aspetto Carletto dovrà lavorare di cesello. E analizzare se si tratta di mere lamentele oppure di una realtà venuta fuori in questo momento di grande confusione.

Il ritiro

 

Al di là di ogni tipo di implicazione personale: dovrà rappresentare l’occasione buona per parlare, per confrontarsi faccia a faccia sia con l’allenatore sia con un compagno. Da oggi all’allenamento di domenica (mattina), giorno successivo alla trasferta contro l’Udinese: per il momento il programma prevede per la squadra azzurra la mezza giornata libera e il rientro a Castel Volturno lunedì, alla vigilia della sfida contro il Genk. Partita decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions.  

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