del Mezzogiorno della serie A. E poi sette giorni dopo il Cagliari. Il Sud è tutto qui, in questo triangolo. E poi null’altro. Un record negativo nel campionato a venti squadre. Non c’è una dignitosa rassegnazione e, meno male, alle spalle qualcosa sta cambiando: perché in serie B il
Palermo e il Catanzaro sognano un ritorno in serie A sia pure attraverso i playoff. Non è un caso che da una parte ci sia Aurelio De Laurentiis e dall’altro Saverio Sticchi Damiani: il simbolo (sia pure su dimensioni differenti) di un’imprenditoria italiana che è in grado di reggere l’urto di questi grandi investitori internazionali. E, guarda caso, guidano due club meridionali. Perché c’è un altro aspetto che colpisce, ovvero che gli investimenti stranieri (non solo i fondi) nel Sud sono davvero pochi rispetto a quelli nel Centro e nel Nord. Oscillando tra storia e geografia, Napoli e Lecce in campo raccontano di quel calcio meridionale che ha vinto appena cinque scudetti da quando si cominciò nel 1898 (Genoa): quattro con il Napoli e uno con il Cagliari di Gigi Riva, anche se la Sardegna è sempre difficile da collocare. È anche vero che, in generale, è difficile vincere uno scudetto a sud di Bologna: tre volte la Roma, due la Lazio e altre due la Fiorentina hanno rotto la tirannide del Nord".
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