11:11 min
calcionapoli1926 rassegna Napoli fermato da assenze e arbitri: e all’orizzonte c’è un altro problema – CdS

ultimissime calcio napoli

Napoli fermato da assenze e arbitri: e all’orizzonte c’è un altro problema – CdS

Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 
Il mare è in tempesta

Il Corriere dello Sport questa mattina analizza lucidamente la caduta del Napoli a Torino, individuandone tutti i motivi in una stagione maledetta. Il futuro, per i ragazzi di Conte, non è roseo:

 

"L a frittata arbitrale è stata la ciliegina sulla torta. Le difficoltà del Napoli erano già evidenti, facilmente prevedibili. Quella decisione della coppia Mariani-Doveri lo ha definitivamente affossato. Il rigore del momentaneo pareggio poteva essere l’ancora di salvataggio per Conte, arrivato a Torino in condizioni disperate. Il suo sorriso amaro dopo la decisione di arbitro e Var era l’espressione di chi aveva già capito il finale. D’altronde non è facile gestire un numero di infortuni così, soprattutto perché è una situazione che va avanti da mesi. Dieci assenze alla Juve non si possono regalare, giocarsela a viso aperto senza Neres, Politano, Anguissa, Rrahmani, De Bruyne, Gilmour, Milinkovic, Ambrosino, Mazzocchi e Marianucci diventa quasi impossibile. Anche perché in campo sono andati gli stessi che avevano giocato martedì sera a Copenaghen e quelli che probabilmente si giocheranno la qualificazione in Champions mercoledì con il Chelsea. Manca la forza, non c’è energia, non c’è lucidità (...)

Ma il problema più grande per Conte è un altro: la luce in fondo al tunnel non si vede. L’unica piccola buona notizia è arrivata dal rientro in campo di Lukaku dopo cinque mesi di assenza, altri recuperi importanti all’orizzonte non ce ne sono (...) Mercoledì con il Chelsea dovranno giocare ancora una volta gli stessi e non ci sarà nemmeno Giovane in panchina, perché non è in lista. Una situazione inverosimile l’ha definita Conte, era difficile immaginare un vortice negativo così. Il messaggio che ha lanciato dopo la sconfitta di Torino è stato chiaro: nessuno deve scendere dalla barca anche se è in un mare mosso con onde altissime".