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Il Mattino – Il Napoli delude, Mario piange. Le parole dei genitori

Alessandro Silvano Davidde

Un Napoli che fa piangere. Forte l’immagine del bambino, Mario. Il suo sguardo pieno di lacrime vale più di mille parole, il momento azzurro dà solo delusioni. La mamma e il papà del bambino hanno rilasciato una lunga intervista alle...

Un Napoli che fa piangere. Forte l'immagine del bambino, Mario. Il suo sguardo pieno di lacrime vale più di mille parole, il momento azzurro dà solo delusioni. La mamma e il papà del bambino hanno rilasciato una lunga intervista alle pagine de Il Mattino.

Il Napoli delude, Mario in lacrime. Le parole dei genitori

Mamma Carmela

Festeggiamenti - Una gara di sabato sera contro una squadra blasonata del calcio italiano c'era sembrato il modo ideale per festeggiare il suo onomastico del giorno dopo. Già mentre eravamo allo stadio ci sono arrivate telefonate di amici e parenti che ci avevano avvisato di essere stati inquadrati. È stato tutto così inatteso.

Delusione - Ho provato a rincuorarlo e a fargli capire che nello sport non sempre può andare tutto bene. Era una serata di festa per tutti noi, sperava in un risultato diverso. Ad un certo punto della gara mi ha detto: "Mamma, io e i miei compagni di squadra giochiamo meglio di questo Napoli" e non ho potuto che dargli ragione. In tanti hanno condiviso quell'immagine, il volto di Mario è diventato la fotografia ideale del momento. Che peccato.

Stadio vuoto - Anche vivere lo stadio così non aiuta: senza cori, senza bandiere, ho dovuto spiegare ai miei figli perché i tifosi azzurri delle Curve non si facevano sentire come quelli della Fiorentina.

Papà Massimo

Abitudine - Mio figlio è tifosissimo, gioca a calcio e segue il calcio anche oltre il tifo per il Napoli. Siamo al San Paolo cinque o sei volte all'anno, quindi per Mario quella della partita è una serata importante. Al secondo gol viola anche io mi sono fatto prendere lo sconforto, poi mi sono accorto delle sue lacrime.

Felicità - È stato contento, però, della sua immagine pubblicata dai tifosi e su tutti i siti. Mi ha chiesto anche di comprare Il Mattino per vederlo in prima pagina ieri. È stato un modo per superare la rabbia intrisa di delusione del momento. Anche gli amici di scuola o quelli del catechismo gli hanno scritto un messaggio per fargli passare l'arrabbiatura.