rassegna

Napoli esaltato per la bellezza, ma come mai se ne accorgono solo adesso?

Emanuela Castelli

Il punto del CorSport

Il Napoli di Luciano Spalletti sta conquistando l'attenzione dei media italiani e stranieri per la bellezza del suo gioco. Spesso però si dimentica che la formazione azzurra ha giocato un calcio bellissimo anche in passato, ad esempio nel triennio di Maurizio Sarri che va dal 2015 al 2018.

Napoli bellissimo, ma è una novità?

—  

Ne parla oggi il Corriere dello Sport, ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli1926: "Tutti a condannare Allegri e Mou per il non gioco (...) Piace, è di tendenza, gratifica alla grande mettere di fronte la bellezza e il risultato, in netta antitesi, ovviamente lasciando sempre sottintendere che quelli giusti stanno dalla parte della bellezza (...) Guardiamoci in giro: viviamo tutti, dentro fino al collo, in un mondo risultatista (...) E allora cosa stiamo a raccontarci, che gli Allegri e i Mourinho vanno lapidati perché guardano al risultato e il resto a seguire? La mattina ci alziamo tutti poeti, ma già sull’ascensore ci accorgiamo che ci saranno pranzo e cena solo centrando un risultato. Poi certo, c’è Spalletti. Grande bellezza e assieme risultati. È risultatista e bellista allo stesso tempo. La perfezione. Però, a dircela tutta sinceramente, sappiamo che questa esaltazione non starebbe in piedi senza il risultato. Un Napoli bellissimo, ma senza scudetto, l’abbiamo già visto con Sarri: non è bastato a nessuno”.