Prima c’è questo finale di campionato. Dovesse giocarsi una pizza sul quarto posto?
"Punterei sulla Juventus, ma sarebbe una pizza sudata. Como e Roma hanno 3 punti in meno, sono forti e lotteranno fino alla fine. Spalletti, oltre che un genio, è l’allenatore della corsa Champions con maggiore esperienza. I bianconeri possono fare percorso netto con Verona, Lecce, Fiorentina e Torino".
Fosse in Gasperini?
"Gasp è un maestro e mi aspetto che resti a ruota di Spalletti fino all’ultima giornata. Se non dovesse andare in Champions, la Roma se la dovrebbe prendere soltanto con se stessa: nello scontro diretto dell’Olimpico non ha dato il colpo di grazia alla Juventus. Vinceva 3-2 al 92’ e poi è finita 3-3: se tieni in vita i bianconeri, poi rischi... Fabregas è stato continuo e il suo Como è una meraviglia. In carriera qualche gol l’ho segnato (209 reti in Serie A, sesto goleador del campionato di tutti i tempi, ndr.) ma forse in una squadra di Fabregas ne avrei potuto realizzare pure qualcuno in più".
Il Milan può sentirsi al sicuro per la Champions?
"Manca l’aritmetica, in realtà Allegri il più l’ha sistemato grazie al pareggio con la Juventus. L’infortunio di Modric è una brutta botta per il Milan, però ormai i giochi sono praticamente fatti".
Dal Napoli si aspettava di più?
"Non scherziamo, contate il numero degli infortuni: Conte ha ottenuto anche più di quello che mi sarei immaginato. Mi auguro che Antonio resti, è una garanzia: con lui o vinci o arrivi secondo. Senza tante assenze avrebbe potuto dar fastidio all’Inter, ma così...".
Chivu si prepara alla festa per il suo primo scudetto: stupito?
"No, perché l’Inter è uno squadrone. Con l’Under 17 dello Spezia ho affrontato l’Inter di Chivu in passato: che avesse delle belle idee si vedeva già a quei tempi, ma non era scontato facesse giocare così bene anche la prima squadra. La sua serenità è risultata determinante. Bello Pio Esposito scudettato al primo anno in Serie A dopo la gavetta in B".
Quale allenatore di Serie A meriterebbe un’occasione importante il prossimo anno?
"Grosso. Di Fabio si parla poco perché non è mediatico, ma col Sassuolo ha realizzato un capolavoro. Sarebbe intrigante vederlo in una piazza calda come Firenze. De Rossi è salito in corsa e ha fatto svoltare il Genoa: mi auguro resti a Marassi. L’Udinese ha dato noia a diverse big quest’anno".
Lecce (29 punti), Cremonese (28): chi si salva?
"Dico Lecce. Un punto in più a quattro giornate dalla fine non è poco in quelle zone di classifica. Di Francesco merita di tagliare il traguardo dopo le retrocessioni ustionanti con Venezia e Frosinone".
Il miglior attaccante del campionato?
"Quello che mi auguro di vedere in estate... Non è stato un grande torneo per le punte, troppi gol in meno rispetto al passato".
Quale attaccante vorrebbe vedere in Serie A nel 2026-27?
"Lewandowski. Io ho smesso a 38 anni, lui ne ha 37 ed è un super bomber: in Serie A segnerebbe per altre due stagioni giocando con la sigaretta in bocca".
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