Ecco, lo scenario non sembra così diverso rispetto ad allora. Con De Laurentiis che deve abbassare la soglia delle spese. L'uomo Antonio, magari, è cambiato e potrebbe avere maggiore capacità di convincere l'allenatore Conte a restare. Diciamolo: molto improbabile. Ma chi lo dice che potrebbe non accettare questo "nuovo inizio" che De Laurentiis gli proporrà dopo l'accesso alla Champions League? Già, ma dai tempi della Juventus in poi tutti gli addii di Conte sono legati allo stesso aspetto: le ambizioni. Appena annusa che l'obiettivo «non è vincere ma partecipare» lui va via. È più forte di lui. Alla Juve, al Chelsea, al Tottenham e all'Inter: c'è un minimo comune multiplo, ovvero la visione del futuro. Magari qui, al cospetto di De Laurentiis si accontenterà e deciderà di rispettare il terzo anno di contratto".
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